Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

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Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 02/02/2009, 20:35

Negli ultimi anni sento sempre di più di persone che muoiono a causa di un cancro, spesso al pancreas o ai polmoni. La gente dà la colpa al Destino, al Fato, alla Sfortuna o alla Volontà di Dio,... ma qualche volta la colpa è anche di chi è morto: la "predisposizione genetica", la mancanza di prevenzione, la paura di avere la certezza che si ha un cancro, le abitudini alimentari e lo stile di vita sono elementi che fanno la differenza, cioè che possono portare alla morte.
:freccia2: Ci sono persone che non hanno mai fatto ecografie, radiografie, Tac, risonanze magnetiche, scintigrafie o PET: i controlli periodici possono portare alla diagnosi di molti carcinomi, come quello alla mammella o alla prostata, mentre per altri (come quello ai polmoni o al pancreas) la diagnosi giunge quando lo stadio è già avanzato, perché difficilmente si fanno controlli specifici.
:freccia2: Ci sono casi in cui la gente poteva salvarsi anche dal cancro al pancreas o ai polmoni: quando si ha una predisposizione genetica, cioè un parente stretto ha avuto un carcinoma di questo tipo. E' infatti dimostrato da studi scientifici che alcune mutazioni genetiche, insieme ad altri fattori ignoti, incidono sullo sviluppo di tumori, in particolare al seno, alle ovaie e al colon retto, ma non solo.
:freccia2: Il "Caso" e la genetica non sono i soli fattori che portano allo sviluppo dei tumori: lo stile di vita può portare alla contrazione di virus che contribuiscono allo sviluppo dei tumori. Sì, alcune infezioni rendono maggiore il rischio di avere un tumore: forse il virus più noto è il papilloma virus che predispone al tumore alla cervice uterina; noto soprattutto alle donne, ma anche agli uomini per via di una diffusa campagna pubblicitaria ministeriale di vaccinazione contro l'infezione da HPV. Tristemente noto è anche il virus dell'AIDS, che causa vari tipi cancro.
Quindi oltre alla predisposizione ereditaria, anche l'esposizione ad infezioni facilita l'insorgenza dei tumori.
:freccia2: Altro fattore significativo è il luogo in cui si vive: non si scherza con l'inquinamento atmosferico e ciò che respiriamo può ucciderci. Per chi vive in grandi città la probabilità di avere un tumore aumenta del 50%.
:freccia2: Ciò che mangiamo non è meno pericoloso di ciò che respiriamo: gli idrocarburi policiclici non si trovano solo nel fumo delle sigarette, ma si generano anche (ad esempio) quando cuciniamo il cibo ad alta temperatura e lo carbonizziamo in parte. Adoro la carne ben cotta, soprattutto sulla brace, ma se si brucia troppo diventa cancerogena; buonissimi i fritti e anche i toast, ma attenzione a non esagerare con la cottura.
Non finisce qui:
  • Un eccessivo consumo di carne rossa causa il carcinoma al colon
  • Una dieta povera di fibre predispone all'insorgenza del tumore all'intestino
  • Il sovrappeso favorisce l'insorgenza di vari tumori: esofago, colon, rene, mammella e utero (ma ci sono sospetti per altri tumori)
Che cosa dobbiamo mangiare? Al solito, seguiamo la dieta mediterranea: consumare verdura, frutta e pesce riduce il rischio di tumori.
:freccia2: Anche l'abuso di alcool può causare i tumori, in particolare al fegato: infatti la cirrosi può degenerare…
:freccia2: Del fumo abbiamo discusso moltissimo: non serve a molto ripetere che i tumori ai polmoni sono soprattutto dovuti al fumo di sigaretta e che l'abbinamento sigaretta/alcool causa la maggior parte dei tumori alle vie respiratorie (a partire da lingua e palato, per continuare con cavo orale, laringe, faringe, esofago,...).

Vi starete chiedendo come mi è venuto in mente di aprire questo topic: ultimamente mi ritrovo spesso ad affrontare questo discorso, perché qualche giorno fa è morta la mia ex dottoressa di 45 anni con un tumore al pancreas, un'amica di mia madre (di meno di 50 anni) è da settimane sotto morfina in attesa della morte (Terapia del dolore) per lo stesso tumore e poche ore fa ho saputo che ad un'altra conoscente di 41 anni è stato diagnosticato un tumore al pancreas. Durante i discorsi sono venuti fuori altri decessi risalenti allo scorso anno: mia madre è amica, da 40 anni, di una signora che ha perso il marito due anni fa con un tumore al pancreas fulminante; era andato in ospedale per un dolore alla schiena, hanno scoperto il tumore, ma non hanno fatto in tempo a salvarlo. Pochi mesi dopo la figlia della donna ha notato che la sua pancia si stava gonfiando come se fosse incinta, ma non lo era: la madre l'ha pregata di farsi controllare, ma lei aveva paura di sapere come stavano le cose e il marito della ragazza ne aveva più di lei. Quando i datori di lavoro l'hanno obbligata a farsi visitare è stato scoperto il tumore al pancreas: ormai era troppo tardi anche per tentare di salvarla...
Lo scorso anno uno zio di mia madre, che per lei era come un padre, all'improvviso è diventato giallo: è andato in ospedale, hanno scoperto un tumore al fegato, hanno programmato l'operazione d'urgenza e il giorno dell'operazione è morto prima di entrare in sala operatoria. Una settimana tra i primi "sintomi" e la morte.
Non è che muoiono per tumore solo mie parenti o conoscenti: in Italia viene diagnosticato un tumore a circa 300000 persone l'anno e la metà muore; è il 40% circa delle cause di decesso nel nostro Paese. La mia famiglia è numerosa e abbiamo molti amici e conoscenti: la Sfortuna non c'entra nulla, più che altro si tratta di statistica. :boh:

:freccia: La raccomandazione è di fare il possibile per prevenire i tumori: diagnosi precoce, evitare di esporsi al rischio, volontà di sapere che si ha un tumore e forza di combattere per sopravvivere. Sembrano banalità, ma da quello che ho scritto è chiaro che non è così già per la mia esperienza personale, figuriamoci in generale: sono molte le persone che non hanno mai fatto un controllo ginecologico/andrologico nonostante l'età avanzata (per me è shockante visto che non salto mai il controllo annuale), molte quelle che si ubriacano, fumano e si espongono ai rischi di cui sopra e addirittura il 20% di coloro che hanno un tumore chiede al medico di non essere messo al corrente dopo il controllo specialistico.
Sono scelte, ma senza consapevolezza la morte è certa, mentre "combattendo" qualche speranza di sopravvivere resta.

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Rob » 02/02/2009, 21:14

Ottimo riepilogo! Credo anch'io che un po' di buon senso ed un'attenta prevenzione siano fra le armi più efficaci per la lotta a questa grave malattia.
Fenice ha scritto:Ciò che mangiamo non è meno pericoloso di ciò che respiriamo: gli idrocarburi policiclici non si trovano solo nel fumo delle sigarette, ma si generano anche (ad esempio) quando cuciniamo il cibo ad alta temperatura e lo carbonizziamo in parte.
Mi vengono in mente le pizze, che presentano spesso bordi o fondo parzialmente carbonizzati.

Naturalmente il nostro è un organismo complesso, dotato di solide difese contro le più disparate tossine. Tutti i discorsi vanno visti in ottica quantitativa oltre che qualitativa: piccoli abusi non creano grossi danni. Il problema però è che spesso non ci si accorge quando si sta esagerando perché il corpo non manda sempre chiari avvisi, e nel momento in cui non riesce più a combattere gli agenti dannosi potrebbe essere ormai troppo tardi per porre rimedio.

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da S_RCS » 03/02/2009, 21:52

non penso che sia colpa solo dei cibi bruciati...
l'inquinamento delle acque, dei fiumi in cui vengono scaricati quantità impressionanti di rifiuti, vanno a finire nei nostri cibi. semplicemente con l'acqua super inquinata dei fiumi italiani ci annaffiano le terre, danno bere agli animali, e indovinate chi mangia tutto ciò!?
meglio prevenire che curare

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 04/02/2009, 10:44

Non mi pare che io abbia scritto che i tumori sono causati solo dal cibo bruciato: la lista è lunga e ho cercato di essere sintetica il più possibile sottolineando cause che spesso si sottovalutano.
L'inquinamento dell'aria non è minore di quello degli altri comparti ambientali, ma di questo argomento legato al cibo abbiamo abbondantemente discusso qui e sapete come la penso.
Fenice ha scritto:oltre alla predisposizione ereditaria, anche l'esposizione ad infezioni facilita l'insorgenza dei tumori
Ieri sera ho saputo che la madre di una mia Amica ha scoperto di avere un tumore: durante uno dei controlli periodici al fegato (ha un'infezione) hanno scoperto il livello elevato di un marker tumorale. Presumibilmente il tumore è al fegato: l'infezione è degenerata. La certezza l'avremo venerdì...
Fa un brutto effetto sentire che la madre di un'Amica di infanzia ha un tumore: l'effetto è reso peggiore dal fatto che la donna ha solo 48 anni e ha 4 figli, 3 dei quali vivono con lei.

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 05/04/2009, 20:10

E' stato pubblicato su 'Cell' il risultato di uno studio condotto da due gruppi di ricerca delle Università di Padova e di Modena e Reggio che potrebbe far diminuire il numero di decessi per tumore. E' stato scoperto il gene capace di funzionare da difesa contro la diffusione di metastasi delle cellule tumorali; se il gene p63 smette di funzionare in una cellula staminale tumorale apre la porta alla formazione di metastasi.
Speriamo che questa scoperta porti sviluppi positivi.

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 08/02/2011, 20:29

Per ridurre di un terzo le probabilità di tumore sono necessari una corretta alimentazione e 150 minuti di ginnastica alla settimana: ad assicurarlo sono gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell'Unione internazionale per il controllo del cancro (Uicc) in occasione della Giornata mondiale contro il cancro che si è celebrata il 4 febbraio scorso. Se lo stile di vita non cambierà i decessi dovuti ai tumori aumenteranno dell'80% entro il 2030.
corriere ha scritto:RIDURRE DI UN TERZO IL RISCHIO - Nuove ricerche del World Cancer Research Fund rese note per la Giornata confermano ulteriormente quello che gli specialisti ripetono da anni: modificare le proprie abitudini cercando di mantenere il giusto peso corporeo, seguendo un’adeguata alimentazione e facendo attività fisica regolarmente riduce anche di un terzo il rischio di ammalarsi delle forme di cancro più comuni. Purtroppo, invece, il trend degli stili di vita registrati a livello mondiale va nella direzione opposta e vede dilagare sovrappeso, obesità, sedentarietà e regimi alimentari scorretti. Secondo le stime dell’Oms nei dieci anni tra il 2005 e il 2015 il cancro sarà causa di morte per circa 84 milioni di persone (se non si adotteranno le necessarie misure di prevenzione) e i decessi aumenteranno dell’80 per cento entro il 2030, con un’incidenza maggiore tra la popolazione dei Paesi a basso e medio reddito.

150 MINUTI DI GINNASTICA PER TUTTI - «L’attività fisica è raccomandata a tutte le età come un mezzo efficace per ridurre sia il pericolo di tumore che quello di altre malattie - dice Tim Armstrong, del Dipartimento malattie croniche e promozione della salute dell’Oms -. Per preservare la propria salute e prevenire varie patologie, gli adulti dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di moderato esercizio. Basterebbe semplicemente camminare mezz’ora cinque giorni su sette o andare in bicicletta fino al lavoro». Fare ginnastica regolarmente è una strategia efficace soprattutto contro il cancro al seno e al colon, i disturbi cardiovascolari e il diabete. Per proteggersi dai tumori, però, è vitale anche eliminare il tabacco e l’esposizione al fumo passivo, limitare il consumo di alcolici, difendersi da alcune infezioni virali (epatite B, papilloma umano) e tenere sotto controllo il proprio peso.

IL WORLD CANCER DAY – In occasione della Giornata, organizzata dall’Uicc con il supporto dell’Oms, viene rilanciata la Dichiarazione Mondiale contro il Cancro (che può essere sottoscritta online), in cui sono contenuti gli obiettivi da realizzare entro il 2020 per rallentare la crescita dei decessi e invertirne la tendenza. Obiettivi che comprendono l’estensione di programmi di screening e di vaccinazione universale contro papillomavirus e epatite B, una migliore informazione e l’incremento delle terapie del dolore.

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 10/02/2011, 7:31

Diagnosticare un tumore al polmone attraverso un semplice prelievo di sangue fino a due anni prima di quanto sia possibile utilizzando la Tac spirale, il più avanzato degli strumenti diagnostici oggi a disposizione: ciò è possibile grazie ad un test messo a punto all'Istituto dei Tumori (Int) di Milano da un gruppo di ricerca guidato da Gabriella Sozzi e Ugo Pastorino, ma passeranno altri due anni prima che sia disponibile ai pazienti. Il test riesce anche a discriminare fra tumori destinati a restare latenti con sopravvivenza al 100% e tumori destinati al contrario a uno sviluppo aggressivo. (Approfondimenti)

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 16/07/2014, 16:39

Ieri sera ho iniziato a leggere il libro Colpa delle stelle e sono già a metà, complici il linguaggio semplice e la trama interessante.
Ho scritto che ho già pianto un po' e che stasera spero di finire il libro e di farmi un bel pianto liberatorio: ogni tanto fa bene piangere, ma per i problemi reali non riesco a farlo perché cerco di affrontarli dal punto di vista razionale (le lacrime arrivano solo in rari casi di esasperazione, quando mi rendo conto di essere impotente), così mi accontento di immedesimarmi nei protagonisti di libri e film strappalacrime. :felice2:
Un paio di Amiche dicono che sono "masochista", che loro si deprimono a vedere film strappalacrime o a leggere libri dello stesso tipo. Punti di vista: io dopo un bel pianto mi sento meglio. :boh:
In questo periodo molte persone intorno a me stanno scoprendo di avere tumori o metastasi: non stavano male, hanno solo approfittato della "calma estiva" negli ospedali per fare analisi di routine che hanno portato ad analisi più approfondite e a scoperte inimmaginabili.
Inizio dalla figlia di un collega mio vicino di stanza: lei ha la mia età e ha fatto un controllo alla tiroide (che devo fare pure io, ma da aprile rimando.. :goccia3: ); ha scoperto un tumore ed è stata operata nel giro di 10 giorni grazie all'intervento di una signora che ha assistito all'attacco di panico della ragazza al momento del ritiro delle analisi. Io ho vissuto la cosa dalla parte del padre: sentivo la ragazza urlare al telefono subito dopo aver preso le analisi in ospedale, lui urlare perché non capiva che cos'era successo (pensava ad un incidente), poi la signora di cui sopra ha preso il telefono e ha spiegato la situazione. Il collega è andato subito in ospedale, dove ad attenderlo c'era la figlia con la signora gentile, che ha contattato un suo amico primario che ha messo la ragazza in lista per l'operazione.
Stamattina ho chiesto al collega come stava la ragazza e ha detto che si stava riprendendo; dopo qualche ora l'ho sentito che parlava al telefono molto agitato, ma, presa dal lavoro, non ho ascoltato le sue parole. Dopo la scoperta del tumore della figlia, lui ha deciso di fare dei controlli e dalla TAC ritirata oggi è venuto fuori che lui ha un tumore ai polmoni e forse anche ai reni. :shock5:
Altro caso è quello della cognata della collega con cui divido l'ufficio, che ho incontrato in varie occasioni: ha un tumore ai polmoni da 5 anni, ma a maggio hanno scoperto che ha una metastasi al cervello e forse anche al fegato. Sta seguendo una terapia sperimentale e fa le radioterapie, ma non sta affatto bene...
Non finisce qui: stamattina un collega di 25 anni, che ha un bimbo di 1 anno, è tornato dopo alcuni giorni di ferie trascorsi a portare la moglie (più giovane di lui) in giro per medici. Dopo la gravidenza la ragazza ha seguito una dieta proteica: sta benissimo, è tornata megra anche più di prima (a me piace di meno, ma sono gusti...), ma questo tipo di dieta le ha portato una serie di problemi e da prime analisi sembrava che avesse un tumore... Sono in attesa di aggiornamenti.

Riporto un pezzo del libro di cui sopra:
Tutti in questa storia hanno una hamartia dura come un sasso: quella della ragazza, così ammalata; la sua, così guarito. Se la ragazza stesse meglio o lei fosse più ammalato, allora le stelle non sarebbero così terribilmente avverse, ma è nella natura delle stelle essere avverse, e Shakespeare non si è mai sbagliato tanto come quando fece dire a Cassio "La colpa, caro Bruto, non è nelle nostre stelle ma in noi stessi". Facile a dirsi quando si è un romano patrizio (o Shakespeare!), ma c’è invece colpa in abbondanza da trovare nelle nostre stelle.

Come già scritto nel precedenti post, credo che in parte siamo artefici del nostro Destino: ad esempio, se facciamo periodiche analisi del sangue e i controlli medici periodici consigliati, magari possiamo prevenire i tumori o limitarne l'estensione... Lo stesso se seguiamo una corretta dieta alimentare e se facciamo movimento.
Io ultimamente sto trascurando i controlli medici: a parte le analisi del sangue "generiche" due o tre volte all'anno (due donazioni e un controllo al lavoro), ho saltato la visita ginecologica ad aprile e una ricetta medica con le analisi per la tiroide è ferma a casa da 3 mesi... :occhi: Nulla di urgente: le ecografie pelvica e mammaria di settembre 2013 non hanno evidenziato problemi e la tiroide (problema di famiglia da parte di mia madre) non pare che funzioni male al momento. Però devo trovare due o tre ore per andare a fare il prelievo del sangue e massimo a settembre prossimo devo fare la visita ginecologica.
Per il resto... mio fratello mi ha detto che all'ospedale dove lavora lui spesso buttano il necessario per fare le PET: gli ho detto di avvisarmi quando capita, così scrocco un controllo gratis. :lol: (Per sdrammatizzare...)

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Re: Il 40% dei decessi in Italia per tumore: ecco le cause

Messaggio da Fenice » 22/12/2014, 9:57

Il collega di cui sopra purtroppo è morto il 4 ottobre scorso. :triste: Venerdì si è sentito male il suo compagno di ufficio, nonché mio vicino di stanza: non riusciva a respirare. Ho tentato di misurargli la pressione, ma l'apparecchio non funzionava; comunque non c'entrava niente la pressione. Subito è stato portato al pronto soccorso e, escluso l'infarto in corso, è stato sottoposto ad accertamenti: una tac ha evidenziato una macchia ai polmoni... :occhi: Dovranno sottoporlo ad esami più specifici per capire di che cosa si tratta: magari è solo il segno della sua "carriera da fumatore" e non c'entra nulla con la sua carriera lavorativa...
Intanto i familiari del collega defunto stanno portando avanti una causa per far riconoscere che il motivo del decesso è un tumore dovuto alle condizioni lavorative di 15-20 anni fa...
Che bello lavorare con le polveri contenenti amianto... :goccia3:

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