Attualmente è in corso
la Terza Conferenza europea sull'influenza: esperti riuniti a Vilamoura, in Portogallo, affermano che l'influenza verrà dall'Australia (australiana) e l'epidemia influenzale sarà molto intensa, perché i casi confermati in laboratorio sono stati tre volte superiori rispetto agli ultimi 5 anni.
Secondo italiasalute, nonostante gli avvertimenti e il rischio di essere bloccati a letto con la febbre, gli italiani snobbano l'influenza.
A vaccinarsi contro il virus dell'inverno è solo un connazionale su 4 e il 66% non si è mai sottoposto all'iniezione preventiva. Questi i dati di un sondaggio, presentato alla conferenza di Vilamoura, condotto nel nostro Paese per conto della European Vaccine Manifacturers da TNS Healthcare su un campione di 2 mila persone 'over 14'. Va un po' meglio tra gli over 65, con una copertura che nell'ultimo anno si è attestata al 65%, comunque lontana dal 75% indicato dalle autorità sanitarie mondiali come target minimo e dal 95% definito quale livello ottimale. Dimenticanza, disinteresse, poca fiducia nell'efficacia della prevenzione. Sono solo alcuni dei fattori che allontanano gli italiani dalla vaccinazione antinfluenza. Elementi da superare soprattutto quest'anno che arriva la temibile “australiana”.
Insomma,
si consiglia il vaccino per tutti.
Io l'ho fatto 2 anni fa, perché stavo sempre in mezzo alla gente (tra mezzi pubblici e altro), mentre lo scorso inverno (e non solo) sono stata "al riparo forzato" e il medico di famiglia mi ha consigliato di non fare il vaccino fino a quando non si fosse scoperta la causa della mia FUO: dato che è ancora ignota

, niente vaccino.
Quest'anno penso di non avere scuse: sarò quasi di certo "obbligata" a farlo.
