Fotografie e video hard in Rete per sempre

Nuove tecnologie, segnalazioni di siti, curiosità e news dai principali provider
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Polizia postale: le immagini “proibite” rovinano il futuro dei ragazzi

«Il telefonino è un’arma micidiale e come tale va trattata. Una foto particolare scattata oggi e inviata a un’amica, amico o fidanzato, anche il più fidato, un domani può rivelarsi un pericoloso boomerang e rimanere per sempre su internet. Per questo andiamo nelle scuole a dire ai ragazzi di non fare foto o filmati di quel genere». Così Salvatore Calabrese, responsabile della Polizia Postale di Modena, spiega quello che anche a Modena sta diventando un pericoloso fenomeno.
La divulgazione su internet di foto o videofilmati con ragazze in pose o atteggiamenti che lasciano ben poco all’immaginazione sta diventando qualcosa che sempre più spesso riguarda i giovanissimi. Dalle foto stile hard core a spogliarelli in piena regola, la rete web propone di tutto. In alcuni casi c’è chi lo fa di propria volontà, spinto da una forma esibizionismo e si presta a questa comparsa sulla “piazza virtuale” di internet, ma nella stragrande maggioranza dei casi la diffusione delle immagini hard in rete è il frutto di scherzi, o ripicche di ex-fidanzati o ex-mariti gelosi o traditi.
«Vicende di questo genere sono molto più frequenti di quanto si pensi - prosegue Salvatore Calabrese - Hanno iniziato a diffondersi con l’avvento delle web cam, poi la diffusione dei telefonini cellulari dotati di macchina fotografica ad ottima risoluzione, con tanto di possibilità di fare dei filmini, ha fatto il resto».
Le vittime sono soprattutto donne che si vedono ritorcere contro immagini o filmati nati per scherzo o per una sorta di “prova d’amore”, che doveva rimanere ad uso esclusivo della coppia. Ma quella «prova d’amore» finisce con il diventare un incubo, una persecuzione o delle molestie vere e proprie che approdano poi nelle aule dei tribunali.
E’ quanto accaduto anche a Chiara Fantoni, fresca di elezione al concorso Miss Modena. E’ bastato che la sua foto facesse la comparsa sui giornali, che subito il tam tam cittadino soprattutto tra i ragazzi (molti suoi ex-compagni di scuola) abituati a navigare su internet è andato a rispolverare alcuni videofilmati ed una serie di foto che ben poco lasciano all’immaginazione. Si tratta di immagini realizzate almeno 5-6 anni fa, quando lei era minorenne. A metterli in rete proprio l’ex-fidanzato, come forma di ritorsione dopo la fine della relazione. La vicenda, che risale a 3 anni fa, è finita in Procura con una denuncia dei genitori e l’apertura di una inchiesta che vede indagati proprio l’ex-ragazzo e due suoi amici. Ora il tutto è riaffiorato e per la ragazza è ritornato l’inferno. «Purtroppo quelle immagini non si possono cancellare - prosegue Calabrese - Una volta in rete ci rimangono per sempre, grazie al peer to peer, ovvero la condivisione dei file. Unica possibilità di azzerare la situazione, sarebbe per assurdo, quella di prendere ad uno ad uno i singoli computer e cancellarne le immagini. Ma considerando che la divulgazone è mondiale... Capisce bene che non ci sono speranze».
La casistica in questo campo è la più variegata e cambia mese dopo mese, a seconda della fantasia di questi personaggi. «Nella maggior parte dei casi si tratta di donne che vedono finire in rete immagini concesse alle persone di cui si fidavano, solitamente i propri fidanzati o mariti. Poi l’amore finisce in malo modo e quello è il risultato. Ci sono poi quei ragazzi che, per motivo di vanto sulle proprie conquiste, mostrano o riversano sui telefonini o computer degli amici queste immagini e gli amici, privi di vincoli e quindi senza alcuna remora nei confronti delle malcapitate, le divulgano in rete. Ultimo caso, tra quelli sin qui emersi, quello che vede associare i numeri di telefono di ragazze inconsapevoli a immagini o filmati di altre donne. Il risultato è facile da immaginare: queste ragazze sono tempestate di telefonate da parte di uomini che chiedono contatti, appuntamenti, eccetera».
Ed è proprio per questo che la polizia postale ha iniziato a tenere lezioni nelle scuole superiori, medie ed elementari, per mettere in guardia i giovani e i bambini. «Oltre a spiegare a ragazzi e genitori quelle che sono le caratteristiche della polizia postale, spieghiamo la rete internet, i modi per proteggersi, e concentriamo questi incontri soprattutto sull’utilizzo del telefonino e la condivisione di foto e filmati. Invitiamo i ragazzi a non fare mai, e poi mai, foto particolari di quel genere. Spieghiamo che quelle immagini una volta in rete non si cancellano più. Che chi oggi può sembrare l’uomo della loro vita, un domani può mostrare un altro volto. Guardi, forse dirò un’esagerazione, ma visto la pericolosità di uno strumento come il videotelefonino, credo non sarebbe una cattiva idea ipotizzare una legge che ne vieti l’utilizzo ai minorenni».
[Fonte: L'Espresso -18 luglio 2008]

Vendetta? Stupidità? Immaturità? Ignoranza? :perplesso7: Forse un po' di tutto: è l'unica spiegazione per cose del genere... :ko:
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Un sedicenne di origine romene è stato arrestato dai carabinieri di Ostia con l'accusa di estorsione. Il giovane chiedeva soldi alla sua ragazza di dodici anni per non diffondere le foto che la ritraevano a seno scoperto. La denuncia è arrivata dai genitori della giovane, accortisi della sparizione del denaro.
Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo, che vive a Roma con genitori entrambi regolari e occupati, avrebbe scattato delle foto con il cellulare alla sua ragazza. Gli scatti, in cui la giovane è immortalata a seno nudo, sono stati poi usati come arma del ricatto: o la dodicenne gli portava regolarmente dei soldi, oppure le foto sarebbero state rese pubbliche, fatte vedere agli amici della giovane e forse addiritura pubblicate su internet. Ad accorgersi del crimine sono stati i genitori della minorenne, che hanno notato dei continui ammanchi dalla cassa della loro attività commerciale ed hanno subito presentato denuncia ai carabinieri.
Il romeno, su decisione del Tribunale dei Minori, è adesso sottoposto a misura cautelare e si trova in una comunità per minori. Dovrà rispondere dell'accusa di estorsione.
[Fonte: La Repubblica - 03 settembre 2008]
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Fenice ha scritto:Le vittime sono soprattutto donne che si vedono ritorcere contro immagini o filmati nati per scherzo o per una sorta di “prova d’amore”, che doveva rimanere ad uso esclusivo della coppia. Ma quella «prova d’amore» finisce con il diventare un incubo, una persecuzione o delle molestie vere e proprie che approdano poi nelle aule dei tribunali.
Ecco un altro fatto che è giunto "agli onori della cronaca". :occhi4:
Stavolta lui ha 47 anni e lei è una hostess di volo dell'Alitalia: mentre lei si intratteneva con lui e anche con altri uomini contattati via internet, il 47nne realizzava filmati e scattava fotografie. Quando lei ha deciso di interrompere la relazione e tornare dal fidanzato, lui è passato dalle telefonate minacciose alla donna agli SMS inviati in continuazione. Poi il fidanzato di lei, i parenti (genitori compresi), gli amici e l'Alitalia hanno ricevuto copie delle immagini diffuse anche in Rete.
Per l'uomo è stato chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale e diffamazione, mentre lei è stata licenziata in tronco dall'Alitalia ed è in cura presso il dipartimento di Igiene mentale di Nola.
:freccia2: La notizia su IlTempo
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Può capitare che fotografie hot finiscano in Rete non per una sorta di vendetta da parte di ex-fidanzati oppure ex-mariti, ma a causa della distrazione dei mariti. Questo è ciò che è accaduto a Tina Sherman: il marito ha dimenticato da McDonald's il cellulare contenente fotografie della moglie nuda. Lo staff di McDonald's aveva assicurato all'uomo che il cellulare sarebbe stato spento nell'attesa che lui andasse a riprenderlo, ma così non è stato: le fotografie sono finite in Rete insieme a nome, indirizzo e numero di telefono della donna.
A causa delle continue telefonate, lettere e mail, la coppia è stata costretta a traslocare e ha fatto causa alla McDonald's chiedendo 3 milioni di dollari di risarcimento economico e "morale".
Le fotografie sono state subito rimosse dal sito in cui sono state caricate: alle foto è stato aggiunto il logo di McDonald's e il suo slogan (I'm lovin it) e in un sottotitolo la donna veniva definita "calda come un caffè di McDonald's". resta in circolazione solo un'immagine in bianco e nero in cui la signora Sherman è vestita con la lingerie.

images/postate/img210.imageshack.us_img ... mansw4.jpg
images/postate/img210.imageshack.us_img ... an2rs5.jpg

Resta il dubbio che la coppia fosse d'accordo... :occhi4:
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Ho appena letto di 2 fatti accaduti nel Lazio negli ultimi giorni.

:freccia2: Ad Albano Laziale un impiegato italiano di 33 anni ha installato un telefono con videocamera in un vano ricavato nel distributore di salviette di una toilette di un ufficio pubblico con lo scopo di catturare immagini hot. Il sistema di ripresa digitale è stato scoperto dai carabinieri e l'impiegato è stato denunciato per interferenza illecita nella vita privata e danneggiamento.

:freccia2: Anche per un ragazzo romano di 25 anni è scattata la denuncia dopo che in casa del giovane i carabinieri hanno sequestrato un computer nel quale erano state archiviate migliaia di foto e centinaia di video di decolleté, gambe e parti intime di ignare clienti di un supermercato capitolino. Gli addetti alla vigilanza del negozio hanno visto gironzolare il ragazzo per giorni tra i reparti e una telefonata al 112 ha smascherato il guardone.

Non fanno prima a cercarle in rete? :perplesso7: Forse è troppo semplice e c'è poco "gusto". :azz2: