Sto leggendo il libro...

Letteratura, Poesia, Arti pittoriche, Teatro
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Stanotte ho finito il libro Allegiant: me la sono presa con calma in queste sere, ma ad alcune decide di pagine dalla fine c'è stato un colpo di scena che non mi sarei mai aspettata all'inizio del primo libro, né del terzo, ma che è diventato prevedibile proprio alla fine del capitolo che avevo deciso di leggere ieri sera. Così non ce l'ho fatta a resistere e ho proseguito la lettura. Di sicuro complice il mio stato d'animo del momento dovuto a questioni femminili e a stress familiare e lavorativo,
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mi sono fatta qualche pianto. :pianto2: Non stiamo assolutamente ai livelli di La bambina che salvava i libri di Markus Zusak, ma 3-4 fazzolettini di carta li ho usati e sono rimasta con l'amaro in bocca.
Anche a lettura conclusa non so se mi è piaciuto di più il primo libro o l'ultimo: sono molto diversi sia come trama che come ambientazione, oltre che come impostazione della narrazione.
Consiglio la lettura dei tre libri a tutti coloro che vogliono dedicarsi a storie di fantascienza leggere, ma non troppo; in particolare ne consiglierei la lettura ai teenager dato che i principali protagonisti hanno tra i 16 e i 18 anni.
Adesso mi prendo una pausa dalle letture, che siano leggere o meno: se leggo trascuro ogni mio altro hobby, tipo il Cinema. Per un po' torno a dedicarmi ai film. :sorriso2:
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[quote="Fenice";p=68313]potrei abbandonare per un po' il Kindle e tornare al cartaceo: per il mio compleanno mi è stato recapitato da parte di marika il volume con i romanzi della Austen...[/quote]
Meglio tardi che mai: ieri, essendo festa e stando a casa, ho deciso di dedicarmi alla lettura del libro che mi ha regalato marika. Ho iniziato dal primo romanzo, L'abbazia di Northanger, e l'ho finito: si tratta di meno di 150 pagine che avevo già letto tanti e tanti anni fa, ma che ho riletto con piacere e con la smania della prima volta :risata4: , nonostante non sia tra i romanzi della scrittrice che preferisco. La trama è semplice e la protagonista Catherine è un'eroina che non ha niente delle eroine del tempo e che si invaghisce di Henry Tilney: la storia ruota tutta intorno a ciò e l'epilogo è di un'ordinarietà e di una tristezza uniche.
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E vissero felici e contenti, ma l'unione nasce solo perché Catherine fa capire a Henry Tilney che prova un certo interesse per lui. Per la serie "Amor, ch'a nullo amato amar perdona", ma senza passione.
Nulla a che vedere con Orgoglio e Pregiudizio, ma mi piace comunque lo stile della Austen.
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Dopo L'abbazia di Northanger ho iniziato Mansfield Park: è più lungo e ho meno tempo per leggere, quindi mi ci dedico un po' soltanto il sabato e la domenica. Conoscendo già la storia e non essendo tra i miei libri preferiti della Austen, non mi prende la solita smania di finire un libro.
Ho deciso di lasciare questa lettura al week-end e di dedicarmi alla lettura serale di The Fault in Our Stars di John Green dato che a settembre uscirà il film Colpa delle stelle ad esso ispirato.
Sono molti gli adattamenti cinematografici di romanzi che usciranno a settembre nei Cinema italiani e/o americani: non mi dispiacerebbe leggerne un po' per poi vedere i film...
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Ero troppo curiosa di leggere il libro, così ho deciso di dedicarmi alla versione italiana: se avessi saputo che il linguaggio usato era così semplice...
Sto già a metà del libro e un paio di pianti me li sono già fatti: non al livello di La bambina che salvava i libri, ma qualche lacrima è già scesa. Non poteva non essere così quando si parla di tumori e morti, di bambini o ragazzini soprattutto... I temi trattati sono molto seri e le riflessioni che ne nascono anche.
Non so che aspettarmi dal finale: muoiono entrambi i protagonisti? Muore solo lei? O solo lui, magari compiendo
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un gesto "eroico", cioè donando i suoi polmoni alla ragazza che Ama?
Il primo finale lo trovo troppo triste, il secondo troppo realistico, mentre il terzo sarebbe banale ed esagerato allo stesso tempo. Possibile che vivano entrambi? Avendo letto la prima metà, è il finale che mi aspetto di meno...
Stasera spero di finire la lettura e di farmi un bel pianto.
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Ieri sera ho finito il libro e mi sono fatta il pianto sperato. :risata4: Molto liberatorio... :sorriso2:
Il finale è stato triste, quindi vi svelo ciò che si capisce subito che non può accadere: non possono sopravvivere entrambi. Sarebbe stata una favoletta se fosse accaduto... Non c'è stato nenache il "colpo di scena" in cui nello spoiler del precedente post, quindi il finale non è del tipo "unione lettarale per sempre" (o fino alla morte di entrambi): solo chi ha letto il libro può capire il senso del "letterale" e del "fino alla morte di entrambi".
L'epilogo è il più triste e realistico che possiate immaginare:
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Gus fa una PET proprio mentre Hazel si trova in terapia intensiva e scopre che il tumore è ricomparso... ovunque. E' un malato terminale, anche se da 14 mesi era NEC (nessuna evidenza di cancro) e anche se alla diagnosi del suo steosarcoma gli avevano dato l'80% di possibilità di sopravvivere.
Hazel ha utilizzato il "Desiderio" della Fondazione del Genio per andare a Disney World a 13 anni; Augustus l'ha conservato e decide di usarlo per andare in Olanda con Hazel e conoscere Peter VanHouten, autore di un unico libro (Un'imperiale afflizione) che è il preferito di Hazel, per sapere che cosa accade ai personaggi del libro dopo che la protagonista muore di cancro. Viaggio stupendo durante il quale visitano, con molta fatica fisica per entrambi, la casa di Anne Frank: al suo interno
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Hazel bacia finalmente Gus e dopo poco si ritrovano in hotel per il loro primo e ultimo rapporto sessuale. E' durante questo viaggio che Augustus confessa ad Hazel di stare per morire. Al ritorno a casa cambia tutto: i due passano le giornate insieme, ma lui non è più il ragazzo che Hazel aveva conosciuto mesi prima; il cancro lo divora piano piano, fino alla morte avvenuta 8 giorni dopo che lui ha assistito al suo "prefunerale".
Il libro finisce con il discorso funebre per Hazel scritto da Gus e inviato a Peter VanHouten per renderlo migliore: lo scrittore non apporta modifiche e i fogli scansionati vengono inviati a Hazel. FINE.
Come Hazel può solo immaginare che cosa accade ai personaggi di Un'imperiale afflizione, noi possiamo immaginare che cosa accade a lei: morirà, probabilmente non molto dopo Gus. O forse il suo "miracolo" durerà ancora un po'.
Che cosa aggiungere? Di sicuro che "Il mondo non è un ufficio esaudimento desideri" e che "Non puoi scegliere di essere ferito, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire".

:freccia2: [b]Citazioni dal libro Colpa delle stelle[/b]