Terremoto in Cile

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Varie scosse di terremoto in Cile stanno seminando panico e distruzione.
E' salito a oltre 300 il numero delle vittime del devastante terremoto, definito uno dei cinque più forti della storia recente, che nella notte tra venerdì e sabato, con una magnitudo 8,8 della scala Richter, ha colpito alle 3.34, ora locale (le 7.34 italiane) il Paese. L'epicentro della prima scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri e precisamente a 325 km a Sud Ovest di Santiago.

Magnitudo(Mw) 8.8 - Chile - Evento in mare
27/02/2010 07:34:13 (italiana)
27/02/2010 06:34:13 (UTC)


Dopo il terremoto si sono susseguite nell'area 33 scosse di assestamento, una delle quali, di magnitudo 6,9. La popolazione delle grandi città si è riversata nelle strade in preda al panico.

Magnitudo(Mb) 6.9 - Chile - Evento in mare
27/02/2010 09:01:24 (italiana)
27/02/2010 08:01:24 (UTC)


A confermare l'aggravio del bilancio è stato l'Ufficio responsabile della gestione delle emergenze.
  • Un edificio di 14 piani situato nella città di Concepcion è crollato, imprigionando sotto le macerie circa 150 persone. Oltre al palazzo, costruito di recente, sono crollati anche diversi edifici pubblici della città cilena, tra cui la sede del governo regionale, situata a due isolati di distanza. Una decina di persone è già stata tratta in salvo.
  • Il terremoto ha provocato anche il crollo del muro di una prigione di Chillan, a sud della capitale, permettendo a 209 detenuti di scappare dal carcere. Quattro le vittime, non si sa ancora se in conseguenza del crollo della prigione o degli scontri con gli agenti.
  • La scossa è stata avvertita violenta anche nella capitale cilena Santiago, a oltre 300mila chilometri dall'epicentro, dove gli edifici hanno tremato per decine di secondi ed è saltata la corrente elettrica. Blackout di luce e linee telefoniche sono stati segnalati in molte città, mentre l'aeroporto di Santiago del Cile è stato chiuso per le prossime 72 ore a seguito dei gravi danni subiti nella zona del terminal passeggeri.
  • I quartieri storici della capitale cilena sono stati ridotti ad un cumulo di macerie . Il centro di Santiago è coperto da nuvole di polvere e le strade sono piene di macerie, cadute dalle facciate dei palazzi. Rolando Santos della Cnn ha spiegato che nel terremoto è rimasto danneggiato il ponte che collega la capitale con il sud del paese, rendendo così al momento complicato il lavoro delle squadre di soccorso.
  • Il terremoto ha provocato onde alte diversi metri ed ha scatenato un immediato allarme tsunami. Tre persone sono morte e altre 13 risultano disperse nell'arcipelago di Juan Fernandez, a circa 670 chilometri ad ovest delle coste del Cile, dopo che "un'onda di grandi proporzioni", secondo le parole della presidente uscente Michelle Bachelet, si è abbatuta sulla costa. E un'onda di due metri si è abbattuta anche sulla città costiera di Talcahuano. Mentre è stata ordinata l'evacuazione parziale dell'Isola di Pasqua.
  • Sono 53 gli Stati coinvolti dall'allerta maremoto che è stato diramato dal Centro di allerta tsunami del Pacifico.
    L'allarme è stato esteso fino all'Alaska e al Canada, alle zone costiere della British Columbia dove si trova Vancouver, la città ospite delle Olimpiadi invernali. Il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha incluso nell'allarme - però al livello più basso - anche le coste della California, dello Stato di Washington e dell'Oregon. Come ha riferito sul suo sito il Centro per il monitoraggio degli tsunami del Pacifico: "Il livello del mare indica che è stato generato uno tsunami che potrebbe esser devastante per le coste vicino all'epicentro e potrebbe anche minacciare le coste più lontane".
  • Al momento non risultano italiani coinvolti nel sisma: a renderlo noto sono fonti della Farnesina. Il capo dell'Unità di crisi, Fabrizio Romano, precisa però a Sky Tg24 che si tratta di "un dato provvisorio, che richiede verifiche continue". In tutto il Cile risultano iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) come residenti nel paese oltre 50mila connazionali, 500 dei quali nella città di Concepcion. Le comunicazioni restano "piuttosto difficoltose - spiega Romano -, e prevedibilmente lo saranno anche nelle prossime ore", "stiamo cercando di completare il quadro della situazione dei nostri connazionali", conclude.
  • Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel definire il terremoto "un evento catastrofico", ha assicurato l'impegno degli Stati Uniti ad aiutare il Paese sudamericano. Poi, parlando dell'allarme tsunami alle Hawaii (lo stato in cui è nato), Obama ha invitato la popolazione a seguire attentamente le istruzioni delle autorità.
  • Il terremoto - mille volte più potente di quello che ha colpito Haiti - non è la prima scossa di forza devastante che colpisce il Cile. Il 22 maggio 1960, il paese fu colpito infatti dal terremoto più forte mai registrato, il cui epicentro fu localizzato nella zona della città di Valdivia. La scossa -di magnitudo 9.5 gradi della scala Richter - provocò un'onda di tsunami alta dieci metri che si abbatté sulle coste e devastò interi villaggi del paese. Lo tsunami raggiunse diverse località dell'Oceano Pacifico fino alle Hawaii. I morti furono circa tremila, due milioni i senzatetto.
Una nuova scossa di magnitudo 5,1 della scala Ritcher ha fatto tremare nuovamente il Cile nella notte. (IGN)

Nei precedenti link ai terremoti trovate mappe e numeri relativi a due dei terremoti in Cile. Aggiungo la [b]Mappa in tempo reale dei terremoti nel Mondo (Google Maps) fonte USGS[/b]: è impressionante il numero dei terremoti giornalieri che ci sono nel Mondo a profondità più o meno elevate, ma che non creano danni alla popolazione... Purtroppo non è sempre così.
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Impressionante questo terremoto, ecco alcune immagini da Santiago e dintorni.


Fenice ha scritto:mille volte più potente di quello che ha colpito Haiti
Chi dice 500, chi 600, chi 1000. Ovviamente ci si riferisce all'energia totale scatenata, la cui parte che giunge in superficie viene poi misurata dai sismografi. A differenza del terremoto di Haiti l'epicentro è situato molto più in profondità (35 km contro 9.9) ed inoltre la diversa conformazione del terreno in quest'ultimo caso pare che abbia favorito, se così si può dire, una maggior dissipazione delle onde.
Fenice ha scritto:è impressionante il numero dei terremoti giornalieri che ci sono nel Mondo a profondità più o meno elevate
Proprio il giorno prima un altro terremoto aveva colpito il Giappone. La cosa più preoccupante è che per la natura è un fenomeno normalissimo e che l'uomo può farci ben poco. Sotto di noi ci sono delle placche che scorrono e si urtano, riuscire a prevedere simili disastri è impresa quasi impossibile anche per i moderni supercalcolatori data l'enorme quantità di fattori che ci sono in gioco.
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Il sottosuolo terrestre è una grande incognita: anche se, grazie a tecnologie sempre più avanzate, le nostre conoscenze vanno via via aumentando, non siamo ancora in grado (lo saremo mai?) di definire con esattezza il sottosuolo dal punto di vista idrogeologico. Questo causa non pochi problemi alla prevedibilità di eventi naturali, in particolare di quelli le cui conseguenze potrebbero essere catastrofiche per l'essere umano (i più importanti da investigare): basta fare un solo errore, una sola variabile sbagliata... e la previsione diventa completamente inaffidabile. Più o meno ciò che accade con le previsioni meteo.
L'unica cosa che si può fare è cercare di costruire le strutture in posti e modi tali che ci siano le minori possibilità di danni per l'uomo; di certo ciò non dà la certezza di stare "al sicuro dalla natura", ma limita i rischi.
Intanto la terra ha continuato a tremare in Cile: più di 100 scosse si sono susseguite in 24 ore. Le vittime accertate, il cui numero è aggiornato a ieri, sono 708, ma il bilancio è di certo destinato ad aggravarsi dato l'indeterminato numero di dispersi... :triste:
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Un'altra tristissima e immensa tragedia...che la natura ci voglia far comprendere quanto siamo impotenti di fronte ad essa e voglia farci riflettere sulle nostre azioni? Un pò filosofico come pensiero, ma ogni volta che apprendo notizie simili ci penso automaticamente...la furia distruttiva che la natura può avere ci rende insignificanti...