Ma, come sempre, c'è chi ha qualche perplessità sulla sicurezza...


Roberto Santi, segretario regionale Fast-Ferrovie, dichiara: "Quello sul macchinista unico a bordo è un proclama, perché manca un dispositivo di vigilanza in grado di fermare il treno in caso di malore. Se non ci saranno garanzie sulla sicurezza andremo a trovare il pm Paolo Giovagnoli", che si è già occupato del sistema Vacma, il cosiddetto Uomo morto al centro di tante polemiche.
Gli uomini delle ferrovie assicurano che il sistema in uso, quando entrerà in campo il macchinista unico, è assolutamente sicuro: anzi è stato adottato anche a livello internazionale.
In tempi brevi, dunque, entrerà in scena il macchinista unico, insieme a un sistema automatizzato in grado di arrestare il treno in piena sicurezza in caso di malore. "Abbiamo la migliore tecnologia del mondo e non c'è ragione perché con la migliore non facciamo quello che altri stanno facendo senza tecnologia, in paesi civili come Francia, Germania, Svizzera e Austria", spiega l'ad di Fs Mauro Moretti.
Fonte: DireAmbiente
Non ho dubbi sulla tecnologia italiana, ma è la manutenzione che mi lascia molto perplessa.
