
Fra le novità introdotte:
- Un nuovo sistema di gestione del Native Command Queuing, una funzionalità ereditata dai dischi SCSI che permette all'unità ATA di accettare più comandi contemporaneamente e di organizzarli in modo da ottimizzarne la velocità di esecuzione. Utile per le applicazioni che richiedono un alto bandwidth, come l'audio e il video.
- Gestione avanzata dell'amministrazione energetica, che dovrebbe garantire un rendimento migliore.
- Nuovi connettori di collegamento più piccoli, per facilitare l'utilizzo delle unità di archiviazioni da 1,8" e lettori ottici da 7 mm.
La nuova interfaccià sarà retrocompatibile, ciò significa che dovrebbe supportare senza problemi "vecchie" unità Serial Ata 1 e 2. E' doveroso sottolineare che i 6 Gb/sec sono la velocità massima che il canale di comunicazione può supportare, tutto dipende quindi da quanto veloci vanno le singole unità, che nel caso dei dischi fissi si traduce grossomodo nel numero di giri al minuto. Praticamente impossibile, allo stato attuale, pensare solamente di avvicinarsi a tale valore limite, se non utilizzando unità dotate di abbondante memoria cache e collegate in RAID. Per gli usi comuni è una miglioria assolutamente inutile, come pure il Serial Ata 2 con i suoi 3 Gb/sec del resto.

