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Non credo che una rivalutazione di Craxi - nel mondo comunista si sarebbe chiamata con un orrendo termine: riabilitazione - sia politicamente giusta e corretta. Sinceramente io luci non ne vedo, perché nel corso di quegli anni molto aspri per la vicenda politico-sociale del nostro Paese, Craxi si è schierato con la parte più conservatrice della Dc, con Forlani e Andreotti e non certo con Zaccagnini. E contemporaneamente ci ha fatto la guerra, a noi comunisti. Dopo la morte di Moro venne fuori la sua natura di anticomunista che non aveva alcuna intenzione di promuovere l'unità delle sinistre. Un progetto politico che invece avrebbe potuto contribuire a rinnovare la società. Ecco perché ho sempre sostenuto che Craxi era un conservatore.
Cosa salverebbe di lui?
Nulla, proprio nulla. Perché ha agito in modo negativo nella vicenda politica italiana.
Questa me l'ero persa. Editoriale di Augusto Minzolini, direttore del TG1 - il primo telegiornale nazionale, quello che dovrebbe fare dell'obiettività un dogma esistenziale - nell'edizione serale del 13 gennaio 2010. Minzolini assolve il delinquente latitante Craxi e getta fango sulla Magistratura. Scandaloso.