Giuliano Amato sostiene che sia inaccettabile che i professori ancora facciano una distinzione. Eppure i miei professori fanno questo grande sbaglio...
Facciamo un po' di luce sul tema...
Vediamoci chiaro

Note terminologiche UE-CE
La denominazione Unione europea (UE) ha rimpiazzato, nel linguaggio comune, la locuzione Comunità europea (CE). Tuttavia, "UE" e "CE" rivestono nozioni giuridiche distinte. L'UE corrisponde ad una nuova fase politica dell’edificazione europea, avviata dal Trattato di Maastricht nel 1993.
L'UE poggia sui tre elementi seguenti (i tre pilastri dell'UE):
1° le comunità sovranazionali: CE, Euratom e CECA (fino al 2002);
2° la politica estera e di sicurezza comune: PESC;
3° la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Il primo è un pilastro cosiddetto “comunitario”, costituito attualmente da due comunità sovranazionali; gli altri due pilastri dipendono, dal 1° maggio 2004, dalla cooperazione intergovernativa tra i 25 Stati membri.
Ad esempio: gli Stati membri dell'UE, la politica estera e di sicurezza dell'UE, il bilancio dell'UE, l'adesione all'UE (l'adesione alle sole Comunità europee non è più possibile).
Entrato in vigore il 1° novembre 1993, il Trattato di Maastricht sull'UE (TUE), non ha sostituito bensì semplicemente modificato i precedenti tre trattati che, nel 1951 e nel 1957, istituirono la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom). Il trattato di Nizza è entrato in vigore il 1° febbraio 2003, modificando così il TUE - per l'esattezza, la versione di Amsterdam - nonché i trattati CE ed Euratom. (Le versioni consolidate dei trattati sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale n. C 325 del 24 dicembre 2002).
Istituita per una durata limitata a 50 anni, la CECA ha cessato di esistere nel luglio 2002, pertanto le normative della CE si applicano d’ora in poi anche al commercio del carbone e dell’acciaio.
La Convenzione sul futuro dell’Europa ha elaborato, durante il biennio 2002 - 2003, un progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa. Firmato il 29 ottobre 2004 a Roma, esso entrerà in vigore soltanto se sarà ratificato da tutti gli Stati membri. Il Trattato costituzionale è già stato approvato da 15 Stati, pari ad oltre la metà della popolazione totale dell'UE, due dei quali per mezzo di un referendum: la Spagna e il Lussemburgo. Due Paesi, la Francia e i Paesi Bassi, l’hanno invece respinto, anch’essi tramite referendum. Inizialmente era previsto che il nuovo Trattato sostituisse il TUE così come i trattati CE ed Euratom. La struttura dei tre pilastri verrebbe altresì soppressa.
La denominazione Comunità Europea (CE) ha sostituito, dal 1° novembre 1993, la locuzione Comunità economica europea (CEE).
L'abbreviazione CE viene utilizzata per indicare sia la Comunità europea stessa, che le Comunità europee: CE, Euratom, CECA (fino al 2002).
Esempio: la politica agricola della CE, le quattro libertà della CE, le istituzioni delle CE (la Commissione delle CE, la Corte di giustizia delle CE).
Il Trattato sull'UE ha modificato il nome di una sola istituzione delle CE: il Consiglio delle CE è diventato così il Consiglio dell'UE. Nel linguaggio comune la denominazione Commissione europea ha sostituito la locuzione Commissione delle CE (quest'ultima, tuttavia, è l'unica denominazione corretta dal punto di vista giuridico). Dal 1° febbraio 2003, la Gazzetta ufficiale delle Comunità europee si chiama "Gazzetta ufficiale dell’Unione europea" (GUUE).
In genere sono la CE o l'Euratom che concludono gli accordi internazionali, poiché i trattati istitutivi della CE e dell’Euratom hanno conferito loro esplicitamente una personalità giuridica internazionale. Pur non menzionando la personalità giuridica internazionale dell’UE, il TUE abilita l’UE a concludere accordi con Stati terzi in settori che dipendono dal secondo e dal terzo pilastro. Occorre rilevare inoltre che il progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa conferisce personalità giuridica internazionale all’UE.
Per esempio: gli accordi settoriali tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea; l’Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra le Comunità europee, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra.
Ma: l’Accordo tra la Confederazione svizzera, l'Unione europea e la Comunità europea riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
Il diritto comunitario, in senso stretto, indica gli atti giuridici della CE, della CECA o dell'Euratom (primo pilastro dell'UE). Il diritto dell'UE indica tanto l’insieme degli atti giuridici adottati nell’ambito dei tre pilastri, che quelli del secondo e del terzo pilastro (cfr. paragrafo 2).
L'aggettivo comunitario può essere utilizzato non solo per riferirsi alla o alle CE ma anche in relazione con l'UE, in mancanza di un aggettivo tratto da "unione".
Esempio: le politiche comunitarie, i cittadini extracomunitari.
