Ho pensato di aprire questo topic dopo aver letto una notizia:
Salvate gli squali. E' l'allarme che lanciano alcune associazioni ambientaliste europee nella settimana dedicata a questi straordinari pesci, che dopo aver regnato nei fondali marini per 400 milioni di anni, vengono ora seriamente minacciati da un acerrimo nemico, il solito: l'uomo. Al via c'è una raccolta di firme a favore di una petizione, da presentare a Bruxelles, affinché la Ue includa gli squali tra le specie protette e ne blocchi l'inutile. (
continua)
Prima di rispondere al sondaggio, riflettete bene: magari avete mangiato carne di squalo e non lo sapete…
Dagli squali si ricava principalmente la carne, che si mangia fresca, salata, essiccata, affumicata.
In Europa, l'Italia è il più grande consumatore europeo di carne di squalo; i nomi più diffusi di squali presenti sui nostri mercati sono:
palombo,
smeriglio,
gattuccio,
cagnetto,
vitello di mare,
asià,
nocciolo. Molto del
bacalhau (baccalà) che si mangia alle Azzorre e in molte ex-colonie africane del Portogallo è prodotto con carne di squalo; in Inghilterra il
fish and chips (pesce fritto e patatine) è a base di carne di squalo.

La
pelle degli squali, grazie alla presenza dei durissimi dentelli (vedi anche "Forma e movimento"), può essere impiegata come "carta" abrasiva; un tempo era assai diffusa per levigare e smerigliare (il nome comune dello squalo Lamna nasus è smeriglio.) Ancora oggi la pelle viene utilizzata in ebanisteria per levigare e rifinire oggetti artigianali in legno. Oppure si possono sciogliere chimicamente i dentelli e trasformare la pelle in un buon cuoio per scarpe, borse, cinturini.

Dal
fegato si ricava un olio ricco di vitamina A, di squalene e dei suoi derivati. Questi prodotti sono impiegati nell'industria farmaceutica e cosmetica, per cicatrizzare le ferite, per nutrire la pelle, per "sciogliere" il colesterolo. Un tempo, l'olio estratto dal fegato era largamente usato anche per le lampade e come lubrificante, ma oggi è sostituito da prodotti più economici, di sintesi o derivati dal petrolio; anche la vitamina A prodotta in laboratorio è meno costosa di quella estratta dagli squali.
Le cornee degli occhi degli squali sonomolto resistenti ai cambiamenti osmotici, cioè non si gonfiano d'acqua, né si asciugano, quando sono messe in soluzioni saline a diverse concentrazioni; per questa proprietà sono oggetto di sperimentazione come sostituti delle cornee umane.

Dal
sangue degli squali si estraggono sostanze simili all'eparina (con proprietà anticoagulanti) che le rendono adatte nella prevenzione di molte malattie cardiovascolari.
Le carcasse degli squali possono essere essiccate e ridotte in farina di pesce e fertilizzanti. Dalla cartilagine che compone lo scheletro degli squali si estrae la condroitina, utilizzata come integratore nei soggetti affetti da artrosi e anche per curare le ustioni e altre malattie della pelle.

Grazie al loro elevato contenuto di cartilagine le
pinne, pressoché insapori, sono usate in una tradizionale zuppa cinese a base di brodo di verdure e pollo per conferire la caratteristica collosità tanto apprezzata nella cucina orientale. Purtroppo le pinne costituiscono la minima parte di tutto il corpo di uno squalo e quindi questa zuppa ha un prezzo molto elevato ed è diventata uno "status symbol", un modo per ostentare la propria ricchezza. Così, soprattutto nei paesi orientali, gli squali vengono privati delle pinne e rigettati in mare, spesso ancora vivi e destinati a una morte tanto più orrenda quanto più inutile, considerato il miope spreco di preziose proteine animali contenute in tutta la carne che, non utilizzata, viene gettata via. Fonte:
http://www.unosqualoperamico.org/dossier/prodotti.html