Nuovo motore di ricerca Cuil

Vuole essere l'anti-Google

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E' nato da una costola di Google e dopo una falsa partenza è pronto a dare battaglia. Annunciato a sorpresa come (l'ennesimo) nuovo rivale del motore più famoso del mondo, Cuil.com (che si pronuncia "Cool" e deriva dalla parola gaelica "conoscenza") è stato ideato da alcuni ex dipendenti di Google, tra cui la ricercatrice Anna Patterson, madre del nuovo algoritmo che dovrebbe battere "Big G". Ricerche più accurate e meglio "contestualizzate": queste le promesse del motore.
Falsa partenza. Il lancio del sito ha generato un effetto imprevisto per i suoi fondatori: pochi istanti dopo la sua nascita, il motore è caduto a causa dell'alto numero di connessioni. Un messaggio di scuse e la promessa di un pronto ritorno hanno salutato i curiosi per alcune ore. Non proprio un lancio trionfale.
L'anti-Google. Passati i primi momenti di sbandamento, il sito è tornato accessibile. Basta un'occhiata alla home per capire che Cuil vuole essere l'anti-Google, in tutto e per tutto. Una prima pagina sobria, con un semplice campo di ricerca e uno sfondo nero. Poche ma chiare le parole per salutare il nuovo utente: privacy e numero di pagine indicizzate, i punti chiavi su cui Cuil vorrebbe costruire il proprio successo. Secondo i suoi creatori il nuovo motore indicizza 120 miliardi di pagine, dieci volte più di Microsoft e tre più di "Big G": non per niente il sito si proclama come il più grande motore di ricerca del mondo. La seconda parola chiave è privacy, il vero tallone di Achille degli altri motori di ricerca: a differenza dei rivali, Cuil non conserva log, ip e cookies. "Le ricerche che fai sono affar tuo, non nostro".
La storia. Il progetto dietro Cuil nasce nel 2005 e ben tre dei quattro fondatori della società, hanno lavorato per Google. La loro idea è stata finanziata da capitali di ventura con 33 milioni di dollari. Oltre ai numeri presentati, l'arma in più di Cuil sono i costi di indicizzazione: secondo i suoi creatori il motore potrà crescere velocemente perché ogni pagina aggiunta costa un decimo di quando costa a Google. Una situazione opposta a quella di Powerset, il motore semantico comprato da Microsoft, che a causa del suo sistema di indicizzazione deve affrontare costi notevolmente superiori.
Le critiche. Un sito che si proclama migliore di Google deve attendersi l'arrivo di critiche, che infatti sono immediatamente piovute. Un portavoce del motore di Mountain View ha ricordato che Google ha già "visitato" oltre mille miliardi di pagine, solo che ha anche provveduto a scartare quelle ritenute inutili.
I paragoni tra i due motori di ricerca sono arrivati subito, e per adesso Google appare superiore con ricerche più precise e un vasto assortimento di servizi collaterali. Ma non bisogna sottovalutare il nuovo nato di Menlo Park perché, come afferma Michael Arrington, di TechCrunch, "Cuil è nato da poche ore, Google ha avuto dieci anni per affinare il suo sistema".
[Fonte: LaRepubblica - 28 luglio 2008]
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Essendo appena nato è ancora piuttosto essenziale (solo ricerche di testo e in inglese) e non ha ovviamente molto senso paragonarlo a Google, però sembra promettere bene. Queste alcune delle caratteristiche, in parte nuove, che mirano a catalogare i risultati delle ricerche per individuare più agevolmente gli argomenti che interessano:

http://www.cuil.com/info/features/
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Ho scoperto per caso che Cuil è stato chiuso lo scorso 17 settembre 2010 a causa di grossi problemi economici. Le sue promesse sono rimaste tali: l'architettura del motore di ricerca soffriva infatti di gravi difetti che non gli permettevano di stare al passo dei concorrenti. Oltre a non essere efficace veniva inoltre accusato di rallentare pesantemente i siti che il suo crawler Twiceler andava a indicizzare (è passato spesso anche da queste parti, l'ultima visita risale alla sera del 30 luglio). Rimando chi volesse qualche informazione in più a Wikipedia inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Cuil