Aborto - Pillola RU486 anche in Italia

Echi di cronaca
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chicca, la pensiamo allo stesso modo.
Come ho già scritto, non sono un medico e non sono in grado di fare un confronto tra i pro e i contro dei due metodi (aborto chirurgico e aborto con la pillola RU486). Né conosco donne che hanno abortito per propria volontà, ma (purtroppo) tra le mie amicizie e tra i parenti ci sono donne che hanno avuto uno o più aborti naturali (di solito il parto è avvenuto dopo i 30 anni), quindi so che cosa comporta ad una donna abortire: sofferenza fisica e mentale. :carezza:
Riassumo di seguito le poche cose che so sui due tipi di aborto: la mia è una conoscenza dovuta a letture nel corso degli anni e negli ultimi giorni soprattutto; se volete aggiungere altro o precisare... fate pure!
:freccia2: Aborto chirurgico:
  • Avviene per aspirazione entro 14 settimane dall'ultima mestruazione; si può procedere anche con metodi alternativi all'aspirazione, ma questo sembra essere il migliore tra quelli chirurgici (raschiamento incluso)
  • Si usa la prostaglandina per rilassare il collo dell'utero
  • La durata dell'intervento è di una ventina di minuti e può avvenire in Day Hospital o con ricovero in ospedale
  • L'anestesia può essere locale o totale
  • Nei 10-15 giorni seguenti si effettua una visita di controllo in ospedale
  • Per 4-5 giorni si hanno perdite di sangue tipo mestruazione
  • Può esserci la necessità di una seconda aspirazione
:freccia2: Aborto con la pillola RU486:
  • Avviene entro 7 settimane dall'ultima mestruazione
  • Dopo l'uso della Mifegyne (che blocca gli effetti dell'ormone progesterone interrompendo lo sviluppo della gravidanza) si usa la prostaglandina per rilassare il collo dell'utero
  • L'espulsione dei tessuti embrionali avviene nei 2-3 giorni seguenti: può avvenire nello studio medico dopo l'assunzione della prostaglandina (la donna resta alcune ore in osservazione) oppure dopo che la donna ha lasciato lo studio medico ed è tornata a casa. L'embrione misura meno di 1 cm
  • Nei 2-3 giorni si hanno crampi addominati più forti di quelli delle mestruazioni ( :shock6: ) e potrebbero essere necessari antidolorifici
  • Le perdite di sangue durano 10 giorni o di più e sono molto abbondanti ( :ko2: )
  • Nei 10-15 giorni seguenti si effettua una visita di controllo in ospedale
  • Può esserci la necessità di un'aspirazione
  • Il metodo può non funzionare e la gravidanza continua ( :occhi: )
Mi pare di aver riassunto i punti principali dei due metodi, ma potrei aver dimenticato qualcosa. Se c'è tutto, una domanda è d'obbigo: perché scegliere il metodo farmacologico (con la pillola RU486) se comporta 2-3 giorni di sofferenza (so che cosa vuol dire avere forti dolori addominali e perdite abbondanti) e circa il 5% delle probabilità di "insuccesso" (quindi si resta incinte o si deve procedere comunque all'aspirazione o al raschiamento)? :perplesso7: Solo perché sembra "più naturale" (più dolori e coscienza, cioè niente anestesia)? O perché si può intervenire prima? Infatti di solito per via chirurgica si aspettano le 14 settimane in modo tale che si abbia tutto il tempo per riflettere.
A me viene il dubbio che il motivo della scelta sia voler fare tutto senza medici, quindi rischiando come minimo di non interrompere la gravidanza se non di mettere a rischio la propria vita. :stordito:
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Nel mio precedente post ho fatto un confronto tra l'aborto chirurgico e quello con la pillola RU486 e poco fa ho letto alcune delle cose schematizzate in un lungo articolo pubblicato ieri sul Quotidiano della Calabria di cui riporto solo la parte conclusiva:
:freccia2: Gli studi hanno rilevato che la donna che in prima gravidanza ha abortito, è portata ad assumere sostanze d'abuso con una frequenza maggiore di cinque volte rispetto a donne che hanno regolarmente partorito e quattro volte maggiore rispetto a donne che hanno abortito per cause naturali.
:freccia2: Tra le donne che hanno abortito volontariamente maggiore sembra essere il rischio di suicidio.
:freccia2: Alcune donne che hanno scelto di ricorrere al mifepristono-misoprostolo, riferiscono un vissuto di problematicità per il fatto che non sanno quando e dove di fatto si avrà questa perdita emorragica, cioè l'aborto; il dato riferito più rilevante come negativo è che la donna "vede l'embrione abortito".
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Tegan Simone Leach, 19enne australiana, rischia 7 anni di carcere per essersi procurata un aborto con la pillola Ru486 importata illegalmente. Sotto processo anche il fidanzato, Sergie Brennan con l'accusa di aver procurato illegalmente i due farmaci per abortire, il mifepristone e il misoprostolo per l'espulsione del feto; rischia 3 anni di carcere.
La coppia ha raccontato alla polizia di aver deciso di interrompere la gravidanza e di aver usato le pillole importate illegalmente, ma di non aver mai pensato di commettere un crimine.
Il caso ha suscitato enormi polemiche in Australia. La legislazione del Queensland sull'utilizzo della Ru486 non è molto chiara e prevede l'aborto solo in caso di immediato pericolo di vita per la donna se porta avanti la gravidanza.

Dalle testimonianze è emerso che nella casa dei due ragazzi sono stati trovati blister vuoti, dove presumibilmente c'erano i due farmaci abortivi, e le istruzioni di un medico russo.
Fenice ha scritto:A me viene il dubbio che il motivo della scelta sia voler fare tutto senza medici, quindi rischiando come minimo di non interrompere la gravidanza se non di mettere a rischio la propria vita. :stordito:
Eccolo qui: aborto "fai da te". :muro2:
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Tornando a casa in macchina ho sentito che oggi il Cda dell'Aifa ha approvato la delibera per l'utilizzo della RU486 negli ospedali italiani: entro un mese il documento verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale diventando esecutivo.
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Colpo di scena! Stop alla pillola abortiva RU486 in Italia!
La Commissione Sanità del Senato ha approvato a maggioranza la mozione presentata dal presidente Antonio Tomassini del Pdl che chiede lo stop alla procedura di commercializzazione della RU486, in attesa del parere del ministero sulla compatibilità con la Legge n.194 del 22 maggio 1978. (Dettagli)