E' braccio di ferro fra l'Inter e il Chelsea per Lampard. Una sorta di prova di forza a parole e a colpi di fax. Iniziata domenica con la richiesta dei nerazzurri ad aprire una trattativa e proseguita con il no ufficiale del club inglese. Finita così? Assolutamente no. Moratti non molla, l'agente del centrocampista lascia la porta aperta e dalla società di via Durini parte un altro fax. Al rilancio. Cronaca di una giornata convulsa. Aperta dal comunicato del Chelsea ("Non intendiamo aprire alcuna trattativa che riguardi la cessione di Lampard") e dalle parole di Scolari ("Ho parlato con Lampard e mi ha confermato che vuole rimanere"). A cui Moratti, però, invece che mollare ha replicato con un interlocutorio: "Vediamo". Una speranza ben riposta visto che nel pomeriggio a riaprire all'Inter è stato il procuratore del giocatore. "La posizione di Lampard resta completamente irrisolta", perché "purtroppo non ci sono le condizioni per arrivare a un nuovo contratto" con il Chelsea. Ecco ciò su cui l'Inter fa e farà leva per cercare di portare il giocatore a Milano già entro il 16 luglio, giorno del raduno. Il club di Abramovich potrebbe essere costretto a cederlo per non perderlo a parametro zero il prossimo anno o addirittura rischiare che Lampard faccia subito ricorso al famigerato articolo 17 della Fifa. Moratti poi, in serata con un nuovo fax con cui ha alzato l'offerta, ha voluto dare al magnate russo quasi 12 milioni di buone ragioni (in euro) per convincerlo a cedere il centrocampista. Si vedrà.
MILAN - In attesa anche i rossoneri, che aspettano novità provenienti da Barcellona per le le proprie prospettive di mercato. Il presidente blaugrana Laporta potrebbe infatti dimettersi giovedì durante un Consiglio d'amministrazione convocato d'urgenza. Nel caso vada via o rimanga, comunque, quella del prestito gratuito di Ronaldinho al Milan sembra un'operazione difficile. Ma il club rossonero vuole capire con chi deve trattare. Intanto, per la gioia di Ancelotti, si sarebbe riaperto un piccolo spiraglio riguardo Adebayor. Il Sun racconta infatti, come per Lampard, di un rinnovo del contratto con l'Arsenal niente affatto facile, nonostante le dichiarazioni d'amore tra le parti. Il giocatore, infatti, avrebbe chiesto un adeguamento dell'ingaggio a circa 7,5 milioni di euro a stagione, mentre i Gunners sarebbero disposti ad arrivare al massimo a 4 milioni. Una distanza in cui potrebbe infilarsi il Milan, che dovrà però guardarsi proprio dal Barcellona.
JUVENTUS - Fermo anche il mercato della Juventus che, dopo la dichiarazione di Xabi Alonso ("Sto molto bene a Liverpool"), ha ricevuto un altro mezzo no dall'altro obiettivo del centrocampo, Christian Poulsen. Quella col giocatore del Siviglia sembrava una trattativa in dirittura d'arrivo, ma il giocatore danese ha frenato: "Sono contento al Siviglia e per ora con la Juve non c'è nulla di concreto". La società bianconera, però, in questo caso rimane molto ottimista sulla trattativa.
ROMA - I giallorossi, invece, aspettano di risolvere con l'Inter la questione Mancini per dare il via al proprio mercato. Intanto la stampa brasiliana parla di un interessamento dei giallorossi per Thiago Neves, 23enne attaccante del Fluminense, convocato da Dunga per le Olimpiadi come fuoriquota insieme a Ronaldinho e Robinho. La Roma avrebbe pronta un'offerta da 12 milioni di euro per il giocatore, al quale sarebbero interessate anche Manchester United, Benfica, Fiorentina e Milan.
GLI ALTRI . Tra tante voci, il colpo lo ha fatto il Torino, che ha ufficiliazzato l'ingaggio di Amoruso dalla Reggina per 3 milioni di euro. Per l'attaccante contratto biennale. La Lazio invece ha ceduto in prestito il difensore Bonetto al Bologna. Nuovo rinforzo in casa Siena: si tratta del difensore Del Prete, arrivato dalla Juve in comproprietà. L'Udinese, per voce del ds Leonardi, ha confermato l'imminente conclusione delle trattative per l'acquisto di Nef dal Piacenza e la cessione di Asamoah al Rennes.
[Fonte: unionesarda - 08 luglio 2008]
Calciomercato 2008-2009
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Frank Lampard ha trovato un alleato per esaudire il suo desiderio di approdare all’Inter: Luis Felipe Scolari. Sì, proprio il tecnico brasiliano che martedì aveva fatto andare su tutte le furie l’inglese riferendo ai media i contenuti del loro dialogo in maniera un po’ troppo "definitiva" («Vuole restare per molti anni qui»). Cosa è successo ieri? Il numero 8 dei Blues e l’ex ct del Portogallo sono tornati a parlarsi dopo qualche giorno di freddo e hanno concordato che la soluzione più logica del caso sia l’addio. Scolari, dunque, non si opporrà più alla partenza di Frank verso l'Inter ed anzi ha promesso di favorirla quando si confronterà con i dirigenti.
INCONTRO - Anche ieri Lampard era a Cobham, il centro tecnico del Chelsea. Si è allenato con i compagni che ormai da qualche giorno sanno dello stato d’animo del loro vice capitano. Hanno capito che ha deciso di lasciare Londra e, pur dispiaciuti, non gli mettono pressioni perché comprendono che si tratta di una scelta privata. Dopo il faccia a faccia di martedì con Peter Kenyon e la richiesta (non esaudita) di un colloquio con Roman Abramovich, Frank si è chiuso in se stesso per tre giorni e ieri ha fatto la sua prima mossa parlando a lungo con Scolari.
ABRAMOVICH - Quante possibilità ha Scolari di “aiutare” Lampard? Difficile dirlo perché la decisione sarà solo del paperone russo che, stando al “Daily Star”, è notevolmente irritato con il suo giocatore. Il patron dei Blues, che ha offerto al centrocampista quattro anni di contratto a 140.000 sterline a settimana, non capisce perché Frank non accetti questa proposta.
«Roman è arrabbiato con Lampard - ha confidato una fonte vicino al numero uno di Stamford Bridge - perché è convinto di aver fatto un’ottima proposta ad un calciatore di trent’anni. E non riesce a comprendere perché non si decisa a firmare e a restare».
[Fonte: Corriere dello Sport - 12 luglio 2008]
INCONTRO - Anche ieri Lampard era a Cobham, il centro tecnico del Chelsea. Si è allenato con i compagni che ormai da qualche giorno sanno dello stato d’animo del loro vice capitano. Hanno capito che ha deciso di lasciare Londra e, pur dispiaciuti, non gli mettono pressioni perché comprendono che si tratta di una scelta privata. Dopo il faccia a faccia di martedì con Peter Kenyon e la richiesta (non esaudita) di un colloquio con Roman Abramovich, Frank si è chiuso in se stesso per tre giorni e ieri ha fatto la sua prima mossa parlando a lungo con Scolari.
ABRAMOVICH - Quante possibilità ha Scolari di “aiutare” Lampard? Difficile dirlo perché la decisione sarà solo del paperone russo che, stando al “Daily Star”, è notevolmente irritato con il suo giocatore. Il patron dei Blues, che ha offerto al centrocampista quattro anni di contratto a 140.000 sterline a settimana, non capisce perché Frank non accetti questa proposta.
«Roman è arrabbiato con Lampard - ha confidato una fonte vicino al numero uno di Stamford Bridge - perché è convinto di aver fatto un’ottima proposta ad un calciatore di trent’anni. E non riesce a comprendere perché non si decisa a firmare e a restare».
[Fonte: Corriere dello Sport - 12 luglio 2008]
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Frank Lampard andra` all`Inter, ma non e` detto che si trasferirsca quest`anno: potrebbe arrivare a parametro zero nel 2009. Secondo il domenicale britannico `News of the World`, infatti, l`opzione piu` probabile al momento e` che il centrocampista inglese si svincoli alla fine delle prossima stagione. Mancando l`accordo tra Chelsea e Inter, l`unica via percorribile e` questa. E, cosi`, il primo gennaio Lampard potrebbe festeggiare l`anno nuovo con una firma sul precontratto che lo porterebbe nella Milano nerazzurra.
Un amico di Lampard, stando a quanto riporta il `News of the World`, avrebbe dichiarato che l`unico desiderio del giocatore e` quello di lasciare Londra ed essere allenato nuovamente da Mourinho. `Frank vorrebbe andarsene subito ma il Chelsea dice che lo tratterra` e lo lascera` andare il prossimo anno a parametro zero`, avrebbe aggiunto.
Il centrocampista non accettera` ulteriori proposte di rinnovo da parte di Abramovich. E, dopo sette anni di vero e proprio idillio, se ne andra` da Stamford Bridge sbattendo la porta. Entro la chiusura di questa finestra di mercato o l`estate prossima. Sempre e comunque per ritrovare Mourinho.
[Fonte: AGM-DS - 13 luglio 2008]]
Un amico di Lampard, stando a quanto riporta il `News of the World`, avrebbe dichiarato che l`unico desiderio del giocatore e` quello di lasciare Londra ed essere allenato nuovamente da Mourinho. `Frank vorrebbe andarsene subito ma il Chelsea dice che lo tratterra` e lo lascera` andare il prossimo anno a parametro zero`, avrebbe aggiunto.
Il centrocampista non accettera` ulteriori proposte di rinnovo da parte di Abramovich. E, dopo sette anni di vero e proprio idillio, se ne andra` da Stamford Bridge sbattendo la porta. Entro la chiusura di questa finestra di mercato o l`estate prossima. Sempre e comunque per ritrovare Mourinho.
[Fonte: AGM-DS - 13 luglio 2008]]
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Juventus, preso Poulsen
Accordo con il Siviglia e col danese

Christian Poulsen è un giocatore della Juventus. Non c'è ancora l'ufficialità del club bianconero, ma i dirigenti del Siviglia hanno già comunicato, in via ufficiosa, l'avvenuta cessione del centrocampista, 28 anni. Poulsen vanta 56 presenze e tre gol con la nazionale della Danimarca e andrà a rinforzare il centrocampo di Ranieri. Tramonta quindi definitivamente l'affare Xabi Alonso.
La Juve ha quindi piazzato un nuovo colpo di mercato. Colpo cui manca solamente l'ufficialità ma che non è più in dubbio. Secondo fonti vicine al Siviglia, Poulsen avrebbe infatti comunicato alla dirigenza del club spagnolo di voler pagare la propria clausola di rescissione per liberarsi e firmare per i bianconeri. Tanto è bastato, ovviamente, al Siviglia per lasciare il via libera al giocatore e comunicare, per ora in via ufficiosa, la cessione.
Chiuso positivamente l'affare Poulsen, cala definitivamente il sipario sulla trattativa per Xabi Alonso. Lo spagnolo resterà al Liverpool, per buona pace di Benitez che proprio nelle ultime ore aveva rifiutato l'offerta dei bianconeri giudicandola "troppo bassa" e sperando, forse, in un rilancio della premiata ditta Blanc-Secco. Rilancio che non è arrivato. Ranieri deve, si fa per dire, accontentarsi di Poulsen. E di una mediana che non avrà forse grande fantasia ma garantisce alla difesa grande copertura. E trasforma la Juventus nel "solido camaleonte" già annunciato da Ranieri.
11 luglio 2008
Accordo con il Siviglia e col danese

Christian Poulsen è un giocatore della Juventus. Non c'è ancora l'ufficialità del club bianconero, ma i dirigenti del Siviglia hanno già comunicato, in via ufficiosa, l'avvenuta cessione del centrocampista, 28 anni. Poulsen vanta 56 presenze e tre gol con la nazionale della Danimarca e andrà a rinforzare il centrocampo di Ranieri. Tramonta quindi definitivamente l'affare Xabi Alonso.
La Juve ha quindi piazzato un nuovo colpo di mercato. Colpo cui manca solamente l'ufficialità ma che non è più in dubbio. Secondo fonti vicine al Siviglia, Poulsen avrebbe infatti comunicato alla dirigenza del club spagnolo di voler pagare la propria clausola di rescissione per liberarsi e firmare per i bianconeri. Tanto è bastato, ovviamente, al Siviglia per lasciare il via libera al giocatore e comunicare, per ora in via ufficiosa, la cessione.
Chiuso positivamente l'affare Poulsen, cala definitivamente il sipario sulla trattativa per Xabi Alonso. Lo spagnolo resterà al Liverpool, per buona pace di Benitez che proprio nelle ultime ore aveva rifiutato l'offerta dei bianconeri giudicandola "troppo bassa" e sperando, forse, in un rilancio della premiata ditta Blanc-Secco. Rilancio che non è arrivato. Ranieri deve, si fa per dire, accontentarsi di Poulsen. E di una mediana che non avrà forse grande fantasia ma garantisce alla difesa grande copertura. E trasforma la Juventus nel "solido camaleonte" già annunciato da Ranieri.
11 luglio 2008
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Ronaldinho al Milan mercoledì
Il brasiliano con Sheva al raduno?
L'obiettivo, in casa Milan, è presentarsi al raduno con due grandi colpi di mercato. Per questo nelle prossime 48 ore, i rossoneri stringeranno i tempi con Barcellona e Chelsea nella speranza di chiudere gli affari Ronaldinho e Shevchenko e cominciare la nuova stagione con la rosa già al completo. Secondo i quotidiani spagnoli, per il brasiliano si chiuderà a giorni. Più complicato il discorso relativo all'ucraino.

Ma andiamo con ordine, Ronaldinho dunque. Il fuoriclasse brasiliano non si presenterà lunedì al raduno del Barcellona, sancendo, di fatto, la rottura ufficiale con il club. A scatenare la bufera è stato il rifiuto dei blaugrana di concedere a Dinho il permesso per partecipare ai Giochi di Pechino. In realtà si tratta però solamente di un pretesto, perché tutto lascia intendere che il trequartista del Barça approderà al Milan entro mercoledì e che, come già fatto con Kakà, i rossoneri impediranno anche a lui di partecipare alle Olimpiadi. Questo non dovrebbe scalfire minimamente l'accordo trovato da tempo tra i campioni del Mondo e il brasiliano. E poco importa che di mezzo ci sia il Manchester City con un'offerta di 32 milioni di euro. Ronaldinho andrà al Milan, perché è il Milan che vuole. Quando e come è tutto da vedere. Galliani è pronto a chiudere con Laporta per 10 milioni, massimo 15, ma non un euro in più. In cambio della "cortesia", il Milan si ritirerebbe dalla corsa per Adebayor lasciando al Barça via libera. Do ut des e tutti contenti.
DA ABRAMOVICH IL VIA LIBERA PER SHEVA
Meno percorribile - ma sempre possibile - la strada che porta a Sheva. Il Chelsea, che due anni fa ha pagato l'ucraino 50 milioni, non ha intenzione di regalarlo. Logico, quindi, che Abramovich opponga una certa resistenza alle offerte provenienti da Milano. Il problema del patron russo dei Blues è liberarsi di Sheva limitando al minimo i danni. L'unica soluzione, in questo senso, sembra essere quindi quella del prestito (con diritto di riscatto). Abramovich risparmierebbe l'ingaggio, che intanto l'ucraino si taglierà per avvicinarsi al Milan, ed eviterebbe una minus-valenza da crack finanziario. Per la cessione definitiva, poi, se ne parlerebbe tra un anno. Un punto intanto è chiaro: Shevchenko, come Ronaldinho, vuole solo ed esclusivamente il Milan. Per Galliani un ottimo punto di partenza.
13 luglio 2008
Il brasiliano con Sheva al raduno?
L'obiettivo, in casa Milan, è presentarsi al raduno con due grandi colpi di mercato. Per questo nelle prossime 48 ore, i rossoneri stringeranno i tempi con Barcellona e Chelsea nella speranza di chiudere gli affari Ronaldinho e Shevchenko e cominciare la nuova stagione con la rosa già al completo. Secondo i quotidiani spagnoli, per il brasiliano si chiuderà a giorni. Più complicato il discorso relativo all'ucraino.

Ma andiamo con ordine, Ronaldinho dunque. Il fuoriclasse brasiliano non si presenterà lunedì al raduno del Barcellona, sancendo, di fatto, la rottura ufficiale con il club. A scatenare la bufera è stato il rifiuto dei blaugrana di concedere a Dinho il permesso per partecipare ai Giochi di Pechino. In realtà si tratta però solamente di un pretesto, perché tutto lascia intendere che il trequartista del Barça approderà al Milan entro mercoledì e che, come già fatto con Kakà, i rossoneri impediranno anche a lui di partecipare alle Olimpiadi. Questo non dovrebbe scalfire minimamente l'accordo trovato da tempo tra i campioni del Mondo e il brasiliano. E poco importa che di mezzo ci sia il Manchester City con un'offerta di 32 milioni di euro. Ronaldinho andrà al Milan, perché è il Milan che vuole. Quando e come è tutto da vedere. Galliani è pronto a chiudere con Laporta per 10 milioni, massimo 15, ma non un euro in più. In cambio della "cortesia", il Milan si ritirerebbe dalla corsa per Adebayor lasciando al Barça via libera. Do ut des e tutti contenti.
DA ABRAMOVICH IL VIA LIBERA PER SHEVA
Meno percorribile - ma sempre possibile - la strada che porta a Sheva. Il Chelsea, che due anni fa ha pagato l'ucraino 50 milioni, non ha intenzione di regalarlo. Logico, quindi, che Abramovich opponga una certa resistenza alle offerte provenienti da Milano. Il problema del patron russo dei Blues è liberarsi di Sheva limitando al minimo i danni. L'unica soluzione, in questo senso, sembra essere quindi quella del prestito (con diritto di riscatto). Abramovich risparmierebbe l'ingaggio, che intanto l'ucraino si taglierà per avvicinarsi al Milan, ed eviterebbe una minus-valenza da crack finanziario. Per la cessione definitiva, poi, se ne parlerebbe tra un anno. Un punto intanto è chiaro: Shevchenko, come Ronaldinho, vuole solo ed esclusivamente il Milan. Per Galliani un ottimo punto di partenza.
13 luglio 2008