Giornata Mondiale della Contraccezione e campagna Your Life

Di tutto un po': argomenti a tema libero non compresi nelle altre sezioni
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Timida26 ha scritto:ma se si conosce bene il proprio compagno...
Certo, se si conosce bene il proprio compagno e si ha la certezza (nei limiti del possibile) che non ha rapporti (o almeno non li ha non protetti :risata4: ) con altre persone… è un altro discorso. In caso contrario le persone in questione potrebbero a loro volta aver rapporti con altre persone… e, come ho scritto già, basta che nella "catena" uno solo abbia malattie sessualmente trasmissibili (magari pure asintomatiche) e... :shock6:
Timida26 ha scritto:comunque anche se non ne faccio uso sono pienamente concorde nell'utilizzo di contraccettivi
Quindi predichi bene e razzoli male… :occhi4: Mi ricordi 3 mie Amiche: ti racconto in sintesi la loro storia. :azz2:
  1. Una ha sempre utilizzato il preservativo come metodo di contraccezione: qualche anno fa ha fatto i salti mortali per avere la "pillola del giorno dopo" perché durante un rapporto il preservativo si è rotto. Dopo il mio "lavaggio del cervello" sull'utilizzo della pillola e tutti i suoi benefici (ciclo mestruale regolarissimo, pochi dolori premestruali, flusso non abbondante,…) sembrava convinta a prenderla, ma non si decide ad andare a fare la visita ginecologica. Ora addirittura rischia non usando precauzioni: però è fidanzata da molti anni e sia lei che il fidanzato sono d'accordo sul fatto che un bambino stravolgerebbe le loro vite, ma non sarebbe un dramma per loro. Fate vobis…
  2. Un'altra Amica ha avuto lo stesso "incidente" della prima, due volte: ansia a causa dei ritardi, test di gravidanza,… Fino a quando è arrivato il bambino, che ha stravolto totalmente la sua vita e quella del fidanzato "storico". Però i due stavano per andare a convivere, hanno "costruito" la casa insieme e sono andati a convivere prima che il bimbo nascesse. Dopo una bella chiacchierata almeno lei ha iniziato a prendere la pillola: non vuole avere altri figli (spero sia una cosa momentanea :triste: ).
  3. La terza ragazza è un caso disperato: non usa contraccettivi, nemmeno il preservativo. :azz2: Si affida al "coito interrotto" (4 donne su 10 restano incinte), ma nemmeno ha la certezza che questo ci sia. Inoltre non è fidanzata da anni e anni, come invece le altre 2: una gravidanza nel suo caso sarebbe del tutto indesiderata, almeno alle condizioni attuali. Lei è perfettamente cosciente della situazione e delle conseguenze delle sue azioni, ma nonostante tutto… :goccia3: In questi casi si dice: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso".
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Ho appena letto che c'è una stretta connessione tra televisione e gravidanze adolescenziali. :occhi:
Le ragazzine che guardano programmi televisivi che trasmettono contenuti sessualmente espliciti (telefilm come Sex & the City e Friends, ma anche film e talk-show che affrontano tematiche sessuali) hanno più del doppio di possibilità di diventare baby mamme rispetto a chi non segue questi programmi. :perplesso3:
Secondo la psicologa dell'infanzia Maria Rita Parsi: "Già da cinque anni nei convegni di pediatria ginecologica si discute dei danni del bombardamento di immagini inappropriate subito dai bambini attraverso la televisione e Internet e alla loro conseguente eccessiva adultizzazione. La soluzione? Riappropriarsi dei tempi della vita. I bambini hanno diritto a vivere le giuste fasi della loro infanzia e adolescenza".
:freccia2: La notizia su LaRepubblica

Non capisco come mai non si pubblicizzano in TV giornate e campagne come quelle del post d'apertura: eventi analoghi si organizzano ogni tanto, ma passano quasi inosservati. :boh:
E in Italia le cose vanno sempre peggio...
L'ultimo studio sulla "Condizione dell'infanzia e dell’adolescenza" di Eurispes-Telefono Azzurro, condotto su un campione nazionale di 1950 ragazzi, tra gli 11 e i 18 anni, ha di fatto confermato che nel nostro Paese il numero di adolescenti che "non l'ha ancora fatto" (il 57,2 per cento) è in progressiva diminuzione: nel 2002 si parlava del 70 per cento e nel 2005 del 64,3per cento). Se poi la maggior parte dei ragazzi fa sesso per la prima volta tra i 15 e i 17 anni (19,3 per cento del campione), si allarga anche la fascia dei molto precoci: i ragazzini che hanno già avuto un’esperienza completa tra gli 11 e i 13 anni sono diventati il quattro per cento.
Un altro recente studio italiano condotto dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha poi rivelato che in materia sessuale solo lo 0,3 per cento delle ragazze under 19 ha un buon livello di conoscenza, e solo una su quattro raggiunge la sufficienza. E ancora: la prima volta è senza precauzioni per una su tre e solo il 50% usa metodi sicuri. :shock6:
Per la "Società italiana di pediatria" il motivo di tanta disinformazione tra i giovani in materia sessuale andrebbe ricondotto al dialogo poco aperto con i genitori, che infatti risultano decisamente tra le fonti di informazione meno consultate: alle madri si rivolgono il 36,6 per cento delle femmine e il 18,5 per cento dei maschi; ai padri il 20 per cento dei maschi e l'11,5 per cento delle femmine.
Gli adolescenti italiani le informazioni sul sesso le acquisirebbero principalmente attraverso il passaparola con i coetanei, ma anche attraverso i mass-media moderni ad iniziare da internet.
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Terence
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Riassumendo, il metodo più sicuro è quello di "non farlo" :cool: :felice:

@ Fenice. A leggere sembra che tu abbia delle provvigioni sulla vendita delle pillole :risata4:
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No, no: il metodo più sicuro è pillola e preservativo per evitare gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili.
Nel caso in cui non si abbiano rapporti occasionali, ma un partner fisso di cui ci si fida (con tutte le precisazioni dei precedenti post) va benissimo solo la pillola: è come se non si usasse nulla, con la grandissima differenza che non si hanno gravidanze non volute. :occhiolino:
Inoltre il "metodo" da te suggerito non va bene per moltissime persone. Notizia ANSA:
Oltre un milione di italiani in età adulta è affetto da dipendenza da sesso. La stima è della Società italiana di intervento sulle patologie compulsive (Siipac) che definisce i sesso-dipendenti "persone che hanno grossi problemi a causa di questo comportamento, al pari della dipendenza da alcol".
Dettagli. Ad essere colpiti da questa patologia - spiega la Siipac - sono indifferentemente maschi e femmine. Cambiano solo le percentuali: 70-80% per gli uomini contro il 20-30% per le donne. A livello nazionale la percentuale varia tra l'1 e il 3% della popolazione adulta, un dato che, tradotto in numeri, "confeziona" cifre da capogiro: quasi 1 milione e mezzo di persone ossessionate in Italia dal sesso.
La Societa', che si occupa anche di gioco d'azzardo, shopping compulsivo e dipendenza da telefonino, osserva che in campo sessuale la dipendenza si sviluppa in tre fasi progressive. Si comincia col masturbarsi in modo ossessivo, passando al sesso per telefono fino al feticismo. Nella seconda fase si susseguono le telefonate oscene a persone sconosciute, l'esibizionismo, il voyeurismo fino alle molestie sessuali sul luogo di lavoro. :perplesso3: Terza fase: sesso con minorenni, sesso con adulti sotto effetto di droghe o colpite da handicap. :ko2: Infine, sesso con pazienti o dipendenti.
Naturalmente c'e' anche una terapia che prevede l'assoluta astinenza dal sesso per almeno 90 giorni e poi un approfondito lavoro di analisi assieme ai terapeuti.
Un po' di gossip. L'attore statunitense David Duchovny, famoso per il ruolo di Fox Mulder nella serie di film e telefilm 'X Files', è entrato in una casa di cura per curare il suo problema di dipendenza dal sesso.
"Sono entrato volontariamente in un centro di riabilitazione per la mia dipendenza dal sesso", ha spiegato in una lettera aperta lo stesso Duchovny dopo la notizia del suo ricovero diffuso dalla rivista 'People'. Nella lettera l'attore ha poi richiesto "il rispetto della privacy di mia moglie e dei miei figli".
Duchovny sembra così essere molto vicino ad uno dei suoi ultimi personaggi, l'Hank Moody della serie 'Californication': un maturo americano con problemi di droga, sesso e alcool. Il ruolo è valso all'attore statunitense il Globo d'Oro come miglior attore televisivo del 2008. David Duchovny ha 48 anni ed è sposato con l'attrice Tea Leoni, la coppia ha due figli Madelaine West, di nove anni e Kyd di sei.
Ovviamente non ci guadagno nulla a pubblicizzare la pillola, come non ci guadagno ad aggiornarvi sulla [b]Beneficenza via SMS[/b], ma sono temi che mi interessano e posto perché potrebbero interessare ad altri. La contraccezione DEVE interessare: per le baby mamme sono dispiaciuta fino ad un certo punto, ma è per i bambini che mi rammarico molto. Conosco ragazze che sono rimaste incinte a 15-16 anni e ti assicuro che la vita dei bambini non è stata (e non è) facile... :triste:
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Fenice la mia era solo una battuta...
Fai benissimo a tenerci informati e trovo una cosa molto bella quella di fare beneficenza tramite sms... :sorriso: