Nuove tariffe di terminazione e vantaggi per i consumatori

Discussioni generiche e curiosità non specifiche di un singolo operatore
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Con un [b]Comunicato del 27 novembre 2008[/b]:
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato in via definitiva il provvedimento che riduce del 10% entro il 2011 le tariffe di terminazione per gli operatori di telefonia mobile.
...
Per effetto della delibera dell’Autorità entro i prossimi tre anni le tariffe di terminazione scenderanno a 5,3 centesimi per Tim, Vodafone e Wind, dagli attuali 8,85 centesimi al minuto dei primi due operatori e dai 9,51 centesimi di Wind. Per H3g si passerà a 6,3 centesimi in luogo degli attuali 13.
Nel 2012, infine, sarà raggiunta la piena simmetria per tutti i gestori mobili, con una tariffa di terminazione pari, per tutti, a 4,5 centesimi al minuto.

:freccia: EFFETTI SUI CONSUMATORI - Tale manovra, che completa il percorso di riduzione iniziato dall’Agcom nel luglio 2005 con l’approvazione di un intervento urgente in materia,produrrà ulteriori benefici per i consumatori italiani.
Avatar utente
S_RCS
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 2144
Iscritto il: 29/05/2008, 13:32
17
Sesso:

Messaggio

io tanto non ci credo...alla fine inventeranno qualcos'altro per rubarci i soldi...dopo che hanno levato i costi di ricarica è successo di peggio, come accadrà entro il 2012...
Avatar utente
Fenice
Very Important Poster
Very Important Poster
Messaggi: 31357
Iscritto il: 06/01/2008, 14:53
17
Località: Prope Caput Mundi
Umore:
Grazie inviati: 1
Sesso:

Messaggio

Novità sulla simmetria H3G entro il 2012: l'Antitrust italiana espone il problema di H3G nel mercato delle telecomunicazioni italiano (banda di rete non a 900 Mhz, copertura inferiore, diversa distribuzione tra traffico entrante ed uscente).
L’INDIVIDUAZIONE DELLE CONDIZIONI DI CONCORRENZIALITÀ SUI MERCATI
In merito alla conferma dei quattro operatori di rete come detentori di significativo potere di mercato nell’offerta di servizi di terminazione delle chiamate sulle rispettive reti, l'Autorità condivide la scelta operata nello schema di provvedimento, in cui si sottolineano le differenti caratteristiche che contraddistinguono ciascun operatore, quali la disomogeneità nella dotazione
frequenziale sulla banda più pregiata (900 MHz), il diverso momento di ingresso sul mercato e la differente distribuzione del traffico entrante e uscente. In tal senso, pertanto, non si possono equiparare sotto un profilo regolamentare le reti di cui dispongono i primi operatori entrati sul mercato da quella del quarto gestore, che si trova ancora in una fase di realizzazione della propria rete e che non dispone di frequenze a 900 MHz.
L’Autorità condivide inoltre l’opportunità di introdurre dei vincoli al potere che ciascun operatore ha di fissare le tariffe di terminazione sulla propria rete. In questo senso, l’adozione di un meccanismo di riduzione programmata dei prezzi all’ingrosso che tenga conto dei guadagni di efficienza effettivamente realizzati dagli operatori appare uno strumento utile a trasferire tali
guadagni sulle condizioni di offerta agli utenti finali.
Tuttavia, con riguardo alla metodologia di costo sottostante la stima delle tariffe di terminazione, adottata nello schema di delibera, si osserva che questa Autorità ha già avuto modo di esprimere in passato la sua valutazione positiva sull’utilizzo di meccanismi di riduzione programmata dei prezzi nel tempo che tengano conto degli incrementi attesi di produttività. L’utilizzo della metodologia contabile di tipo Long Run Incremental Cost (LRIC), basandosi sui costi incrementali prospettici di lungo periodo di un operatore efficiente, rappresenta la fonte più corretta per definire prezzi massimi di terminazione imposti dalla regolamentazione.
Ciò posto, l’adozione di un modello di tipo “top down”, come quello definito dalla delibera 3/06/CONS – aggiornato con informazioni di tipo contabile e stime prospettiche su costi e volumi relative al periodo 2004-2011 – anziché di un modello a costi correnti, potrebbe non aver valorizzato abbastanza gli eventuali guadagni di efficienza ottenuti da ciascun operatore
nell’offerta dei servizi di terminazione, generando un percorso di riduzione delle tariffe meno significativo.
In quest’ottica l’Autorità, sulla scorta di quanto già previsto nello schema di delibera in merito all’opportunità di elaborare un modello ingegneristico-contabile di tipo “bottom up”, e in vista dell’imminente entrata in vigore della Raccomandazione della Commissione sui principi regolamentari relativi ai servizi di terminazione all’ingrosso sulle reti fisse e mobili, esprime l’auspicio che la realizzazione – quanto prima – di tale previsione fornisca un ulteriore contributo al percorso di riduzione delle tariffe di terminazione.
L’Autorità ritiene, infine, sostenibile l’attuale proposta di regolamentazione che prevede un percorso asimmetrico di riduzione delle tariffe in capo all’operatore H3G. Si rileva, tuttavia, che l’effetto della regolamentazione su tale operatore risulta notevolmente più incisivo rispetto a quello previsto dagli altri gestori, i quali, essendo entrati sul mercato da oltre dieci anni,
sembrerebbero aver già ammortizzato i costi delle proprie reti GSM e godere di una ben più ampia base clienti.
In conclusione, l’Autorità auspica che le osservazioni formulate possano essere utilmente tenute in considerazione nell’ambito dell’emanazione definitiva del provvedimento in oggetto.
IL PRESIDENTE
Antonio Catricalà
:freccia2: Bollettino (.pdf)