Più efficienza e riduzione dei siti sul territorio
Vodafone Italia e Wind hanno sottoscritto un accordo per la condivisione delle infrastrutture relative ai siti della rete di accesso radiomobile.
L'intesa tra i due operatori consente un ulteriore miglioramento della copertura e della qualità del servizio offerto ai rispettivi clienti e un notevole beneficio in termini di riduzione dei costi infrastrutturali di gestione della rete, come ad esempio gli affitti e il risparmio energetico.
L'iniziativa prevede, sulla base delle analisi di fattibilità, la condivisione di siti già esistenti o di futura realizzazione e riguarda le infrastrutture "passive" di rete, come le opere civili, pali e tralicci, impianti elettrici e di condizionamento.
L'accordo si fonda su un impegno paritetico, ha una durata di sei anni ed è rinnovabile.
Vodafone e Wind manterranno la piena proprietà delle rispettive infrastrutture e degli apparati elettronici che erogano il servizio ed entrambi si offriranno reciproca "ospitalità" per ridurre il numero complessivo di stazioni radiomobili presenti sull'intero territorio nazionale, sia nelle città che nelle zone rurali.
L'accordo dà concreta attuazione all'indirizzo espresso dal Codice per le Comunicazioni elettroniche che favorisce la condivisione dei siti per un uso più efficiente delle risorse e per ridurre l'impatto sul territorio. Sia Vodafone che Wind continueranno a programmare e a realizzare autonomamente lo sviluppo delle proprie reti e a perseguire propri obiettivi di sviluppo tecnologico e commerciale.
"L'accordo prevede la condivisione dei siti sulla base di un principio paritetico, così come abbiamo già fatto in passato con altri operatori - spiega Alberto Ripepi, Direttore delle Tecnologie di Vodafone Italia - è una intesa che porterà benefici ai Clienti che usufruiranno di servizi migliori, all'azienda, in termini di riduzione dei costi infrastrutturali di gestione, e all'ambiente e al territorio, in quanto si conseguirà un significativo risparmio energetico e una riduzione del numero complessivo di installazioni".
"L'accordo - spiega Philip Tohmé, Chief Technology Officer di Wind - consolida la presenza di Wind in Italia e ne aumenta l'efficienza nella gestione della rete e dei servizi. La cooperazione stabilisce, inoltre, le basi per una più pronta azione operativa e per l'introduzione di tecnologie avanzate a favore dei nostri clienti".
Condivisione delle infrastrutture di rete
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In un Comunicato Stampa Vodafone si legge che la Società ha firmato un accordo con Wind per condividere le infrastrutture relative ai siti della rete di accesso radiomobile. Lo scopo dell'accordo (della durata di 6 anni, ma rinnovabile) è quello di favorire un uso più efficiente delle risorse e di ridurre l'impatto sul territorio. Anche i clienti dovrebbero trarne vantaggio perché usufruiranno di servizi migliori.
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Dopo la rete mobile è la volta di quella fissa: Fastweb e Wind hanno firmato un accordo di network sharing per la condivisione di alcune infrastrutture in Italia, in particolare i siti di unbundling e la fibra ottica.
In un Comunicato si legge il motivo che ha spinto all'accordo:
Dopo i recenti incrementi nei costi del canone dell'unbundling, applicate da Telecom Italia, gli operatori alternativi di rete fissa hanno difficoltà ad avviare ulteriori investimenti nelle aree non direttamente coperte dalla loro rete con conseguente danno per lo sviluppo della concorrenza nella telefonia fissa.
La nota conclude così:
Con questo accordo le due aziende veicoleranno richieste congiunte di apertura del servizio di accesso in unbundling a Telecom Italia.
Approfondimenti
In un Comunicato si legge il motivo che ha spinto all'accordo:
Dopo i recenti incrementi nei costi del canone dell'unbundling, applicate da Telecom Italia, gli operatori alternativi di rete fissa hanno difficoltà ad avviare ulteriori investimenti nelle aree non direttamente coperte dalla loro rete con conseguente danno per lo sviluppo della concorrenza nella telefonia fissa.
La nota conclude così:
Con questo accordo le due aziende veicoleranno richieste congiunte di apertura del servizio di accesso in unbundling a Telecom Italia.
