
Il 25-27 aprile del 2006 a Maiorca un seminario del Nutritional Characterisation of Foods: Science-based Approach to Nutrient Profile, promosso dall'International Life Science Institute, fissava l'agenda per lo sviluppo di profili nutrizionali da parte dell'Unione europea, che, a sua volta, dava vita a un programma, il Functional Food Science in Europe, per l'identificazione delle interazioni fra cibo e funzionalità fisiche.
In sede di discussione per l' approvazione del Regolamento, i profili nutrizionali erano stati dapprima bocciati ma, successivamente, reintrodotti (nell' art. 4), per le insistenze dei funzionari della Commissione e del Consiglio, alle quali il Parlamento ha ceduto.
L'articolo da cui ho tratto le notizie riportate sui profili nutrizionali è datato dicembre 2009; dopo il sì del Parlamento Ue all'introduzione dei profili nutrizionali, Francesco Paolo Fulci, vicepresidente del gruppo Ferrero, ha rilasciato delle dichiarazioni in parte fraintese dai giornalisti e poco fa chiarite. Secondo TG e giornali online Francesco Paolo Fulci aveva affermato che la Nutella rischia di non venire più pubblicizzata e, forse, addirittura commercializzata.
Poco fa Fulci ha detto: "Il mio pensiero è stato in parte frainteso. Volevo solo richiamare l'attenzione sui rischi di un approccio che nel tempo potrebbe portare a condizionare persino le abitudini e gli aspetti più intimi della sfera privata, come i piaceri più sani e genuini che ci tramandiamo da generazioni. Non è mai stato messo in discussione il nostro prodotto, da sempre sulle tavole di tutti".


