Per dimostrare "chi ce l'ha più lungo".
Siamo in Buonumore e... si scherza. La vera origine delle vuvuzela potete leggerla di seguito:
La vuvuzela era in origine costituito da un corno di kudu ed è stato tradizionalmente usato per chiamare la gente a raduni. Ma il corno che vedete a partite di calcio in Sud Africa di oggi, proveniva da una tromba di latta che è diventato popolare tra i tifosi di calcio sudafricano circa 15 anni fa. Una società sportiva ha cominciato a produrre in serie una versione in plastica nei colori del Sud Africa.
Approfondimenti
La vuvuzela, chiamata anche lepatata (in lingua tswana) o tromba da stadio, è una trombetta ad aria, solitamente di plastica, della lunghezza approssimativa di un metro, brevettata da Neil Van Schalkwyk.
Essa è comunemente usata in Sudafrica dai tifosi che assistono alle partite di calcio ed è per questo divenuta una sorta di simbolo del calcio stesso in quel paese.
L'origine del suo nome è controversa: potrebbe infatti essere un termine onomatopeico in lingua zulu che significa "fare vuvu", in riferimento al suono emesso dallo strumento, oppure derivare da un termine gergale dei sobborghi che significa "doccia", in riferimento alla sua forma.
Secondo alcuni studiosi, tra cui Trevor Cox, presidente dell'Institute of Acoustics britannico e ingegnere del suono dell'Università di Salford, il suono prolungato e ravvicinato dello strumento può danneggiare l'udito. Infatti, il suono di una vuvuzela può arrivare fino a 127 decibel, 3 decibel in meno rispetto alla soglia del dolore (130 dB).
L'11 giugno 2010, durante la cerimonia di apertura del Mondiale, una donna sudafricana, Yvonne Meyer, si è lacerata la trachea soffiando troppo forte in una vuvuzela. Per due giorni non ha potuto né mangiare, né parlare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Vuvuzela