Riporto i risultati di un'intervista che stravolge il concetto di virilità come inteso finora...
Cos'è che rende un uomo virile? Sorprendente: non è il sesso. Neppure i soldi. E neanche il successo. A dirlo sono proprio loro, i maschi di otto paesi del mondo, tra i quali anche l'Italia, intervistati nell'ambito di uno studio, sui comportamenti degli uomini nei confronti della vita e della sessualità, pubblicato nel numero di agosto del Journal of Sexual Medicine e condotto dall'università dell'Indiana.
Quale sarebbe allora l'ingrediente magico che, a detta degli uomini, darebbe loro quell'aurea granitica di intaccabile mascolinità? Secondo gli oltre 27mila intervistati, provenienti da Stati Uniti, Brasile, Messico, Regno Unito, Germania, Italia, Francia e Spagna, tutti di età compresa tra i 20 e i 75 anni, in coppia nel 62% dei casi, single per il 28%, divorziati per l'8% e vedovi per il 2%, provenienti per la maggioranza da grandi città e con un lavoro retribuito, la risposta è una sola. Onore. Quel sentimento forte e radicato che fino ad alcuni decenni fa in Italia poteva attenuare addirittura le aggravanti di un delitto passionale.
Poco importa se le donne lo vorrebbero tutto muscoli e denaro, questo maschio internazionale e cittadino, che vive in coppia e guadagna bene, per sentirsi macho ha bisogno di essere rispettato.
Niente numeri e prestazioni, per gli uomini la mascolinità è un sentimento che si costruisce sulla stima.
Ecco allora che, dovendo individuare
le caratteristiche che definiscono la mascolinità, gli intervistati dello studio guidato dal dottor Michael Sand non hanno dubbi:
al primo posto, con il 33% delle preferenze, mettono la capacità di essere un uomo d'onore. Seguono poi tenere sotto controllo la propria vita, avere il rispetto degli amici, avere un buon lavoro e saper fronteggiare da soli ai problemi.
E il sesso? Solo al sesto posto, e con il 3% delle preferenze, gli uomini piazzano una vita sessuale attiva come ingrediente che non deve mancare alla ricetta del macho perfetto.
Seguono poi la stabilità finanziaria, essere attraente e, solo infine, avere successo con le donne. Che delusione allora per tutte quelle convinte di essere l'altra metà del cielo. Se fosse per i 27mila intervistati, quando si tratta di identità maschile, quel cielo potrebbe pure crollare.
Naturalmente le percentuali cambiano da paese a paese e anche l'analisi di questi dati riserva interessanti sorprese. Si scopre così che
per gli uomini italiani al primo posto della classifica dei fattori di mascolinità, nel 25% dei casi, c'è tenere sotto controllo la propria vita. Stessa cosa anche per tedeschi ed inglesi. Mentre l'onore, nelle varie accezioni che può avere passando da paese a paese, viene preferito con percentuali molto alte in Messico, Brasile e soprattutto Spagna. Altra eccezione tutta italiana riguarda il rispetto da parte degli amici. Gli uomini del belpaese infatti riservano a questo sentimento ben il 22% delle preferenze.
All'interno dello studio sono stati inoltre analizzate anche le scelte di uomini con problemi di erezione al fine di individuare eventuali flessioni dei fattori che definiscono la mascolinità.
Sulla totalità degli intervistati il 16% ha dichiarato di soffrire di disfunzioni erettili, con una percentuale di incidenza più alta per gli americani e gli spagnoli e per gli uomini con più di cinquanta anni. Sorprendente anche la loro visione di maschio: l'onore trionfa anche fra chi il sesso lo vive in maniera più problematica. Per loro l'importanza di una vita sessuale attiva e l'avere successo con le donne si piazzano allo stesso posto che per il resto degli intervistati.
Per quanto riguarda invece l'altra parte dello studio condotto dai ricercatori dell'università dell'Indiana, quella sui
fattori che determinano la qualità della vita, ecco che arriva la riscossa delle donne. Ma solo
negli Stati Uniti e nel Regno Unito però. Qui
la maggior parte degli intervistati considera una buona relazione di coppia il segreto per una vita felice mentre italiani, spagnoli, francesi, tedeschi e brasiliani alla serenità coniugale preferiscono la salute. Essere sani è infatti per il 39% degli italiani la componente principale di una vita serena.
"E il sesso?", ci domandiamo di nuovo. Ancor peggio che nei fattori che determinano la virilità, per quanto riguarda la qualità della vita una soddisfacente attività sessuale si piazza all'ultimo posto. Per essere felici prima di gustarsi una notte di passione ci vogliono una vita familiare armoniosa, il divertimento, la soddisfazione lavorativa e perché no anche una bella casa.
E l'homo eroticus allora? E il Don Giovanni? E Rodolfo Valentino? Stereotipi maschili costruiti su secoli di letteratura e cinema che crollano in un sol colpo sotto il peso di onore, rispetto, salute e felicità di coppia. Insomma, gli uomini descritti dagli uomini sembrano molto diversi da quelli che ci hanno raccontato.
[Fonte:
LaRepubblica - 29 agosto 2008]
In base a queste informazioni sembra che
questa immagine non sia veritiera: o forse una (sola) delle scritte SEX va sostituita con "capacità di risultare credibile se intervistato"?
