Cambia l’interfaccia, cambiano anche gli strumenti per utilizzarla nel modo più efficace. Per esempio, il T9. Il famoso sistema di “scrittura intelligente” che completa i nostri sms mentre li scriviamo (non sempre con gli effetti voluti, come quando tu scrivi "ebraismo" e sullo schermo appare "fascismo"), diffuso in più di due miliardi di telefonini in tutto il mondo, potrebbe venire sostituito da un nuovo sistema studiato appositamente per i touchscreen.

A dirla così, sembra una tecnica tutt’altro che naturale, lenta e difficile da imparare. Ma guardando i video che iniziano a circolare su Internet, a cominciare da quello caricato sul sito ufficiale della società produttrice del sistema, c’è da ricredersi. Il software di Swype segue il movimento delle dita, controlla l’esistenza della parola sul proprio vocabolario interno (un po’ come fa il T9) e rende la scrittura talmente rapida e fluida da permettere un ritmo – sempre secondo i produttori – intorno alle quaranta parole al minuto. Roba da veri dattilografi del futuro.
Dopo qualche mese di hype sotterraneo, Swype è stato presentato ufficialmente a TechCrunch50, un evento in corso in questi giorni a San Francisco, organizzato dal blog TechCrunch e dedicato alle società e alle tecnologie del futuro. Sviluppato con un occhio di riguardo per i dispositivi su cui gira il sistema operativo Windows Mobile e per l’iPhone e ancora in attesa di un lancio commerciale, il sistema è un’invenzione di Cliff Kushler. Non una new entry nel campo della scrittura su dispositivi portatili: a lui si deve anche proprio il T9.
[Fonte: LaStampa - 13 settembre 2008]
Odio il T9. Non ho mai imparato ad usarlo perché lo trovo lento. Sì, lento: se mi vedeste scrivere un SMS senza T9 capireste.

Però a chi non sa scrivere SMS se non utilizzando il sistema di "scrittura intelligente" e possiede un dispositivo con touchscreen, Swype sarà molto comodo.
