Un recente studio portato a termine da un gruppo di psicologi americani, che hanno condotto una serie di test su studenti universitari volontari, dimostrerebbe che
il calore fisico si trasforma in calore umano.

Ad alcuni studenti è stato chiesto di tenere in mano una tazza di caffè caldo, ad altri una di caffè freddisimo e successivamente di
giudicare un individuo di cui venivano fornite alcune informazioni relative al carattere. Be', gli studenti
giudicavano più "cordiale" una persona quando avevano tenuto in mano qualcosa di caldo rispetto a quando avevano tenuto in mano qualcosa di freddo.

Per un secondo studio è stato chiesto agli studenti di tenere in mano o un oggetto caldo o un oggetto freddo e di
scegliere poi o un regalo per sé o un buono da offrire a un amico. Nel primo caso i partecipanti allo studio sceglievano di preferenza il buono, nel secondo caso il regalo per sé:
il calore fisico fa essere più generosi.
In conclusione,
l'effetto della temperatura fisica non condiziona soltanto il modo in cui vediamo gli altri (cordialità), ma anche il nostro comportamento:
ci predispone ad essere più ottimisti nei confronti degli altri e rende noi stessi più generosi e disponibili verso il prossimo.
Per quel che mi riguarda, in parte è vero: ho le mani (e non solo) fredde anche in estate e non sono ottimista nei confronti degli altri (ho scritto più e più volte di essere malfidata). Però dire che non sono generosa e disponibile...

Anzi, spesso mi accusano di un eccesso di generosità e disponibilità (in effetti...

).
Chissà se c'entra qualcosa la temperatura interna: con i miei 37 gradi (e più) sono più calda della maggior parte delle persone.
