In Italia la sperimentazione del farmaco è iniziata nel 2005 presso l'ospedale Sant'Anna di Torino. (Approfndimenti)
Ieri nella tarda serata il Cda dell'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha dato il via libera alla commercializzazione in Italia della pillola abortiva RU486: verrà venduta in confezioni da una compressa (14,28 euro) e da tre compresse (42,80 euro) e si potrà assumere solo in ambito ospedaliero. Si assume una prima pillola di Mifepristone (RU486) che agisce sul progesterone, un ormone che favorisce e assicura il mantenimento della gravidanza per le sue diverse azioni sulle strutture uterine, bloccandone l'azione. Per aumentare l'efficacia della molecola si assume un'altra sostanza: la prostaglandina che provoca delle contrazioni uterine e favorisce l'eliminazione della mucosa e dell'embrione.
Al TG un medico ha detto che i rischi connessi all'interruzione farmacologica della gravidanza sono gli stessi dell'interruzione chirurgica, ma se non si viene seguiti "a dovere" in ospedale i rischi diventano maggiori. L'aborto può durare anche 2 giorni e in alcuni casi è necessario il raschiamento proprio come se l'aborto fosse spontaneo.



